Burj Al Arab



Oggi ennesimo appuntamento al Burj Al Arab, il uadro di Klimt che troneggia come sempre su un’ampia cesta di girasoli e cerca sempre di distrarti dal vero motivo per cui ti trovi lì….nuovamente in apnea,attesa,attesa,attesa e ancora attesa….nell’attesa mi sono messa a guardare le fotografie sulla mia digitale che porto sempre in borsa (ualche giorno mi arresteranno per violazione della privacy),seduta accanto a me c’era una signora di una certa età,la vedevo flettersi per vedere uello che stavo guardando io e cioè: le “mie” fotografie…lei si fletteva a destra io mi flettevo a sinistra(sarà Ebetina travestita?)..fino a che ha preso coraggio e mi ha detto: “Fa le fotografie?” no il cappuccino…non l’ho detto, mi sono limitata a rispondere si,ha continuato “è bella,ma vedete anche i programmi della televisione?” mi ha strappato un sorriso che in uel posto davvero è molto difficile,ma non perché avesse detto un’amenità…bombardati come sono dalle pubblicità le persone anziane rimangono meravigliate dai progressi dell’uomo e appena possono vedere dal vivo il “progresso” vogliono sapere…le ho detto- no signora fa solo fotografie e filmati- Santa pace… speriamo la smetta non ho voglia di parlare,ma era troppo naif,tenera nello sguardo e nella voce,non era “mbettosa” era davvero curiosa nel senso più letterale del termine…non era curiosa perché femmina,era curiosa perché intelligente.

“E costa assai signorì?” all’incirca penso 200 euro è un regalo...occhi sgranati e pieghe delle labbra rivolte all’ingiù “Madò uanto costa”…mbè signora, se lei pensa che la macchina fotografica oltre a costare quando la compra costa ogni volta che deve fare le fotografie perché deve comprare i rullini e poi farli sviluppare senza sapere se le foto sono venute bene…uesta le permette di fare tutte le foto che vuole,vederle subito e decidere uali far stampare,sempre che le voglia stampare (mi sta facendo distrarre…l’ansia è sparita) “Fa le foto subito signorì? “ Vuole vedere signora? Si avvicini a me che ci facciamo una foto…guardi “Chi sono io uesta o uella?” (mè signò..com’è fino a mò signorina mò chi sono io?) “Sono uesta,madò come sono venuta brutta” Venga signora facciamone un’altra così le faccio vedere (la gente intorno a noi ci guardava senza capire io scoppio in una risata) “No signorì,era meglio uella di prima” Che bellaaaaa,chi me l’ha mandata?

Mentre smacchinavo per farle vedere la differenza della prima e della seconda foto la velocità nel premere i tasti ha fatto scorrere alcune foto della mia cagnetta “Ci jè bell signorì è vostro?” Si signora è il mio si chiama Rany “ sospira “uand mi piacciono i cani a me signorì” e come mai non ne prendete uno?

“No signorì,mio marito dice che sporcano non g’ piascen i cani. Ammè m’ piascen assai,l’aldro giorno siamo andati Auchamme e sò vist un cane grandeeeeee come a uelle due sedie là vicino vè? Ma era grand assai e teneva la lingua di fuori,ma era di peluscio signorì mica vero..(Dio che tenerezza la volevo abbracciare forteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee) e mi sono messa vicino a accarezzare,è venuto vicino ammè il proprietario di Auchamme (sicuramente era un caporeparto) e mi ha detto -Vi piacciono i cani eh? Io ne ho uno più grande vero- e giò detto io non posso mio marito non vuole.
Però signorì? me lo sono combrato,ho detto a mio marito io prendo la pensione d’invalidità e me lo compro, 15 euro ho pagato signorì (giuro che mi veniva da piangere per la purezza della signora). Me lo sono messo sopra il comò in camera da letto e ogni tanto vado e lo accarezzo,cì jè bell signorì con la lingua di fuori….fa niente che è finto.”

Scusi signora? Chi cucina a casa? “Io signorì ciavà checenè?” Mè e allora cominciate a non cucinare più fino a che vostro marito non vi fa prendere il cane…” Ihh signorì che uello grida e fa brutto,sapete uante volte ngì dico non mi gridare ammè che mica vengo da una brutta famiglia che mi tratti così” e uanto deve gridare signora? Un giorno,una settimana? Un mese?Fatelo gridare..scusate signora,come vi è venuto il coraggio da Auchan può darsi che che torni un’altra volta no? Se ci tenete assai, i cani fanno non solo compagnia fanno sorridere pure quando va tutto male,se volete,uno ve lo posso dare io.” E chi me lo porta signorì,io abito a Bitonto” ve lo porto io “Ma io lo voglio piccolino così più o meno” (e distanziava le mani creando una figura grande uanto un’ananas) Mè signora… allargate un poco le mani,così ve lo posso procurare(due ananas e mezzo facciamo tre) e ve lo porto pure domani,è bianco e nero bellissimo signora,oppure nocciola,sono i cuccioli di una cagnetta che abbiamo in campagna.
“Madò signorì e uello non vuole” Signora facciamo così,mò vi do il mio num di telefono,se prendete coraggio mi chiamate e io ve lo porto.
Mi sono allontanata per trovare una penna e quando sono tornata il marito della signora aveva finito di fare l’esame e l’ho sentito che diceva alla moglie con un tono burbero “Oh namà scèi? Sciamaninn” e lei tenera ma determinata gli diceva di aspettare,appena mi sono avvicinata volevo dare il biglietto di nascosto alla signora perché non sapevo se avesse detto al marito il “fatto” e lei teneraaaaaaaa “ U vì? La signorì ha detto che mi porta il cane” (Mudù mò è che mi fa un pagliatone,ma vid a stù strùnz,anzi pover strùnz e la differenza è sostanziale…sta male e continua a fare il padrone…ma roba da matti) l’ho guardato e gli ho detto-Perché non vuole che sua moglie si prenda un cane eh?- lui ha fatto un sorriso mentre lei si metteva nel “portazecchino” il foglio su cui avevo scritto il mio cell con un numerico gigantesco e mi ha sorriso guardando la moglie…ma era un sorriso tipo: Mò che andiamo a casa facciamo i conti.
Ci siamo salutati al marito della signora ho stretto la mano,molto forte, a lei ho dato un bacio sulla guancia morbida...aveva un odore di "buono".


Credo che la signora mi chiamerà,non so quando…ma sono convinta che lo farà.
Non ci siamo nemmeno dette i nostri nomi...ma importa?


Stavolta non è stato il reparto maternità a salvarci…è stato un cucciolo d’uomo evoluto in geriatria….i migliori due reparti.

Và tutto bene,molto bene.