
L'altra sera parlavo con Zio Tisana Zen,(mò si alza di 10 cm)si discuteva dei sogni,del modo di ognuno di viverli nella propria testa e applicarli al proprio mondo….conclusione?
Non si può vivere senza sogni.
Non è importante che si realizzino,anche se indugiamo nella nostra mente cose e situazioni che forse non si avvereranno mai non è importante che prendano forme definite…la cosa importante è che attraverso i nostri sogni e il racconto che facciamo agl’altri di ueste realtà irrealizzabili, alle volte comprendiamo chi ci sta di fronte,se cerca di riportarci con i piedi per terra forse non è il caso di parlare di sogni a chi preferisce le certezze pre-confenzionate….non è possibile che un sognatore venga portato alla realtà…è più facile che un sognatore porti il reale nei sogni che il contrario…
Ma allora a cosa servono?
La musica a che serve? A dare un ritmo a situazioni statiche ,a lasciarsi andare,fosse solo per cantare là là senza muovere un’articolazione,ti fa smuovere un immaginario fermo…e così i sogni…e no,perché se ti tolgono pure i sogni…..che cazzo di vita è?
I sogni per me sono il filtro per scremare le cose importanti da uelle che lo sembrano…i sogni mi permetteno di far parlare la vera me,uella che vorrebbe vivere senza complicazioni.
Il sogno è il presupposto della realtà. Sono convinta che è sognando che si introduce in noi il silenzio necessario per il pensiero che si libera da tutto ciò che lo ostacola e diventa capace di cose più luminose,è il proprio stato mentale che determina e crea il sogno,e non parlo del sogno onirico.Sono convinta che ciò che "limita le possibilità del pensiero sono le piccole cose che giungono da molto in basso: i crucci, le inquietudini, i rancori e tutte quelle preoccupazioni che avvelenano la vita quotidiana".
Non si può vivere senza sogni.
Non è importante che si realizzino,anche se indugiamo nella nostra mente cose e situazioni che forse non si avvereranno mai non è importante che prendano forme definite…la cosa importante è che attraverso i nostri sogni e il racconto che facciamo agl’altri di ueste realtà irrealizzabili, alle volte comprendiamo chi ci sta di fronte,se cerca di riportarci con i piedi per terra forse non è il caso di parlare di sogni a chi preferisce le certezze pre-confenzionate….non è possibile che un sognatore venga portato alla realtà…è più facile che un sognatore porti il reale nei sogni che il contrario…
Ma allora a cosa servono?
La musica a che serve? A dare un ritmo a situazioni statiche ,a lasciarsi andare,fosse solo per cantare là là senza muovere un’articolazione,ti fa smuovere un immaginario fermo…e così i sogni…e no,perché se ti tolgono pure i sogni…..che cazzo di vita è?
I sogni per me sono il filtro per scremare le cose importanti da uelle che lo sembrano…i sogni mi permetteno di far parlare la vera me,uella che vorrebbe vivere senza complicazioni.
Il sogno è il presupposto della realtà. Sono convinta che è sognando che si introduce in noi il silenzio necessario per il pensiero che si libera da tutto ciò che lo ostacola e diventa capace di cose più luminose,è il proprio stato mentale che determina e crea il sogno,e non parlo del sogno onirico.Sono convinta che ciò che "limita le possibilità del pensiero sono le piccole cose che giungono da molto in basso: i crucci, le inquietudini, i rancori e tutte quelle preoccupazioni che avvelenano la vita quotidiana".
Liberare il pensiero ti permette di costruire in te le fondamenta per poter attraversare uesto viaggio chiamato vita (mi sento un pò filosofa oggi...sì), e per renderlo ogni giorno più bello, per rinforzarlo,amplificarlo, intensificarlo, divinizzarlo… o-g-n-i g-i-o-r-n-o... devi cercare di aggiungervi un elemento più bello, più puro... più d-i-s-i-n-t-e-r-e-s-s-a-t-o.
"Un ideale, è un essere vivente, potente e reale, ; da lassù egli si occupa di voi, non permette che vi perdiate, vi protegge, vi istruisce e vi ispira." Ma siamo noi, in basso, che dobbiamo alimentarlo.
Siamo noi stessi a procurarci una vita bella o brutta,ne sono sempre più convinta, se riuscissimo a renderci conto che vivere è un miracolo al di là del dolore e dei "problemi" che per quanto grandi possano essere non dovrebbero mai far calare il velo sugl'occhi dell'anima...lei si che sa come istruirci, (mò mi sento un Dalai Lama) basta chiudere gli occhi senza bisogno di addormentarsi et voilà IL GIOCO E' FATTO.
Credere nonostante tutto.
OOOOooommhhhhhhh
Siamo noi stessi a procurarci una vita bella o brutta,ne sono sempre più convinta, se riuscissimo a renderci conto che vivere è un miracolo al di là del dolore e dei "problemi" che per quanto grandi possano essere non dovrebbero mai far calare il velo sugl'occhi dell'anima...lei si che sa come istruirci, (mò mi sento un Dalai Lama) basta chiudere gli occhi senza bisogno di addormentarsi et voilà IL GIOCO E' FATTO.
Credere nonostante tutto.
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