
15 Agosto 2006

Viaggio verso Volontariato
Mi sistemo nello scompartimento,meno male,siamo solo in tre,io e due ragazzi,li scruto per capire che tipi sono,tranuilli,ok,mi sistemo vicino al finestrino,è il posto che ho chiesto,scelgo sempre il finestrino,devo sempre guardare fuori…mi infilo gl’auricolari, i Radiodervish mi fanno compagnia…ascoltarli è un po’ come meditare,l’atmosfera è uella giusta, luce spenta,immagini che vanno fuori dal finestrino,non faccio in tempo a cogliere un dettaglio che la velocità lo ha già portato via.
Un lampo accecante turba il mio immaginario,due sciurette aprono violentemente la porta scorrevole dello scompartimento accendendo la luce….è il caos,non si capisce più nulla,cominciano a trafficare con le loro valige così grandi che come minimo contengono il cadavere di ualcuno.
Vogliono, anzi pretendono di issarle sulla mensola che è sopra la mia testa,mezza valigia sporge fuori,delicatamente ma con voce ferma faccio notare che non è un beautycase,ma una caravanserraglio di enormi dimensioni e averlo in testa non è il massimo delle mie aspirazioni,già ho tanti cazzi per la testa,almeno i problemi cretini cerchiamo di eliminarli…si convincono data la serietà della mia voce (da mamma rompicoglioni) e decidono di metterle nel corridoio.
Si rispengono le luci,noto una delle due sciurette che si sistema(è talmente piccola che ci sta tutta) sul suo posto spingendo il suo culo contro il mio fianco come se nulla fosse,faccio contrasto per farle capire che non è aria…potrebbe pagare per tutti.
Altro lampo accecante,stavolta non mi frega,ho messo gl’occhiali da sole,sono lenti graduate e posso vedere bene senza essere disturbata,si affaccia una tipa schizzata(modì mò dài sarà il suo nuovo nome, ma ancora non lo sa,è di Rimini) oltre ogni dire,comincia anche lei a trafficare con il suo bagaglio,cerca di arrivare al suo posto ma è praticamente impossibile,sembra una carneficina,dormono tutti accavallati uasi a rappresentare il ritratto "La vergine" di Klimt,non si riconoscono le gambe dalle braccia…comincia a borbottare come una pentola di fagioli ma nessuno l’ascolta,tutti “fingiamo” di dormire,io con gl’occhiali da sole mi godo la scena indisturbata,non devo nemmeno faticare a fare finta nel tenere gl’occhi chiusi…si arrende,va fuori…comincia a lamentarsi con una signora del suo posto inaccessibile….scoprirò due ore dopo che sarà una mia compagna d’avventura …..là fuori parla,parla,lenzuola che ha portato,asciugamani,amici che saliranno a bologna….diooooooooo ora esco e la ribalto,ok non riesco a dormire ma almeno un po’ di silenzio santo buddha…nno è possibile sentire la sua voce che copre la musica…mi alzo scavalco la carneficina e vado fuori…bologna:salgono i suoi amici,riattacca con la solfa del posto rubato,un tipo (mitico Pier) le dice che non è il caso di cominciare a fare volontariato già sul treno,l’altra una tipa tosta che cammina tipo generale di ferro le dice di andare con loro più in là….miracoloooooooooo….in un colpo solo fuori dalle palle in tre.
Li perdo di vista,per fortuna,il treno si ferma a Voghera dove devo scendere per il cambio, direzione bordighera,li vedo tutti e tre vicino alla porta d’uscita,decido di andare dall’altra porta…(e per fortuna) scendo e mi precipito al bar per fare colazione e fumarmi una sigaretta come Dio comanda,perché da quando non si può più fumare sul treno si va in bagno,e in bagno c’è sempre la fila,tutti incontinenti,tutti che quando escono fingono un’espressione disturbata dal troppo fumo,e la sigaretta che ti fumi è una violenza contro la legge di gravità per come devi sistemarti in piedi sul cesso (e che cesso) aspirando il fumo manco fosse aria cercando di buttarlo fuori dalla picccoooolaaaa apertura de finestrino.
Nel bar incontro solo una del trio dell’Apocalisse,le faccio una battuta perché mentre stava addentando il cornetto PLOFF le casca per terra…a uel punto lei sbotta in una risata e nel suo stretto bolognese dice: non zi pozzo credere…oggi è una giornata ztrana,ho appena perzo due miei amici che non hanno fatto in tempo a zcendere dal treno….AAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHH l’avevo detto ioooooooooooooooooo
Continua>>