
Buonasera Maggie,
le sto provando tutte ma.... ingrato di un pc si diverte a farmi entrare nel tuo blog riconoscendomi e poi non mi fa postare, lo metto ui a casa del Guru.....in attesa di sedermi sul Fior di Loto.
Posso mettere il tuo nome nel mio blog?
Fà attenzion a com rspunn pcciùè?
Sei uella che cerchi,sarai sempre così,sei uella che si identifica in un passaggio di ualcosa che legge o che ascolta... ma non riesci ad afferrarla perchè stai vivendo una vita che non è la tua,tu non vuoi vivere così eppure una strana "forza misteriosa" (ma uann mai? siamo noi stessi che ci comprimiamo) ti fa sentire sempre così...è il primo linguaggio che hai imparato in famiglia,dove la confusione regnava sovrana eppure era travestita di apparente serenità...un disagio sottile, dove ognuno recitava una parte che non era la sua.Nessuno che riusciva a dire veramente come si sentiva,sembra che sentirsi male sia la "conditio sine qua non" il primo linguaggio che hai imparato (non è avvenuto il miracolo della tastiera eh eh,copiato e incollato da google) ...scusa stellina eh? Ma se tu hai sempre parlato Italiano proverai difficoltà a parlare Inglese correntemente no? Dovrai allenarti,faticare nel farti comprendere per dire anche le cose più banali...stessa cosa accade uando si deve entrare in nuovi schemi comportamentali...solo uando sarai veramente stanca e stufa di stare male troverai la forza di dire "fàcìtùe pì megghiè murt cà tenèit scìtavinn" chiunue,amici,amanti,genitori fratelli....nessuno deve soffrire...ammenochè lo voglia...e io,non crederò mai che ti piace stare così...le abitudini si sconfiggono con nuove abitudini,se cambi tu automaticamente cambiano uelli vicino a te e se non dovessero cambiare...andare,baby,andare....la tristezza è contagiosa.
Andare a vivere da soli ti permetterà di conoscere veramente Maggie,al momento sei uello che hanno fatto di te,ti hanno conformata a loro,accade in ogni famiglia sai? Vivendo soli si scopre tanto di se, certo non è facile,perchè devi prenderti cura di stessa,provvedere a tutto,la spesa,lavare mutande,il bucato,stendi ritira,il cane,il mangiare per il cane,le telefonate,stirare....arghhhhhh stirare....ma non è tutto una rottura di palle sai?
Pensa che per me, il fare le "pulizie" l'ho trasformato in meditazione,ecco perchè la mia sciuretta mi chiama Dalai Lama,da sempre per me fare pulizie è un metodo che utilizzo per mettere pulizia nella testa....attenzione,non ti sbagliare,non sono una fissata che pulisce per non pensare...
Solo che da uando la mia sciuretta non vive più con me sto vivendo da universitaria anche io...e devo dire che è bello assai non avere l'affano dell'andare a fare la spesa sennò la piccola che mangia?Nel senso che se me ne dimentico oppure non ne ho voglia mi arrangio...una sera mi sono fatta una pasta con soffritto di tutte le spezie perchè non avevo altro.
E uando mi dimenticavo del grembiule? Madòòòò devo lavare il grembiule me ne sono dimenticata,asciuga con il phon...una volta mi sono bruciata il jeans nel forno perchè volevo asciugarlo velocemente e non mi sono accorta che avevo acceso il grill.....se avessi acceso la ventilazione lo avrei ancora oggi,non mi frega più... s'impara che mettere la bustina della tisana nel pentolino uando la fiamma è ancora accesa è molto pericoloso,il cartellino appeso al filo s'abbrùsciè e rischi di mandare a fuoco la casa....e dei primi bucati ne vogliamo parlare? C'è sempre un tema colore,mai una varietà,tutto rosa o tutto celeste...e uando tiri fuori cose che pensi di aver fatto il bucato anche per la signora di sotto per come si come allargate le cose?Cornuta di una centrifuga.
Tante cose s'imparano e tante si abbandonano...c'è tanta libertà e la libertà ha un prezzo...sempre meno della schiavitù.
Hai visto ieri sera uando sei arrivata a casa mia che ero ancora con il giubbotto?Ero appena arrivata a casa, il caos nella mia testa regnava sovrano,il caos della mia casa era l'esatta fotografia,sono partita a scheggia e in un attimo avevo passato pure l'aspirapolvere e spruzzato la mia cannella....ahhhh sìììììììììììì.
Solo per dirti che se non esci da casa non potrai sapere molto di te,e dopo, solo dopo, potrai mettere le mani per aggiustare ualcosa nella coccia......uscire di casa non è solo una volta che accade,potrà capitarti ancora di pensare di essere a casa e dover andare ancora...ma per fare uesto ci vuole molto coraggio...la debolezza che si trasveste e dice:
NO;NO E POI NO....IO non voglio vivere così.
Carezza sulla testa a mò di scompiglio.
Notte buona Maggie.
P.s "Passaggi indispensabili su di me segnano lentamente per inventare il tempo che scivola dentro le mie stagioni..............ripetendo mille volte perdita di se,ossessione dell'assenza è impossibile....ossessione di un'assenza troppo fragile. In compagnia di altri esseri ci guardavamo insieme crescere come spicchi di luna"
Radiodervish