Parblè p' la lùsce...ma è cafè


Gli ospedali….è inutile,possono dipingere le porte arancioni con le cornici azzurre,mettere piante bellissime, musica di sottofondo,appendere uadri coloratissimi...farlo anche sembrare il Burj Al Arab di Dubai ,sempre ospedali rimangono. ...l'odore svela l'arcano.

Invece è incredibile l’atmosfera che s’instaura tra le persone in attesa di un esame,è pazzesco il gioco di sguardi che si crea,il gioco dei “muti,muti” ti guardi e comunichi con lo sguardo,gl’occhi di tutti svelano la stessa emozione:PAURA…. ed è talmente forte che ti sembra di annusarla…cerchi di decpritare i loro pensieri trasmessi dallo sguardo e scopri che sono i tuoi stessi pensieri,cerchi di sorridere,ma è un sorriso amaro… senti solo il loro e il tuo battito…l’unica salvezza quando sei in ospedale non è andare nella cappella a pregare…no,l’unica è andare nel reparto maternità…vedere dove arrivano i nuovi arrivati…i cuccioli d’uomo con le mani strette a pugno che urlano come matti…sembra uasi di riconoscere cosa diventeranno d’adulti…uello pacione che sorride beato e ha stampato in faccia” Che mi frega ammè? Mò so arrivato” uello che dorme con il sopracciglio aggrottato “Heì? lassatm perder ammè… che oggi non è giornata” uello con la lingua di fuori “Ciò fameeeeeee fatm magnà” uello che dorme e basta e uello che sta là con gl’okki sgranati come dire “Auè? Tutto a posto…c’è da fidarsi”?

In tutti gl’altri reparti più rendono accogliente la sala d’attesa… più ti spaventi.più ti spaventi più pompa il sangue…più pompa il sangue più sei vivo e più sei vivo e più ti viene in mente “Par blè p’ la lùsce…ma è cafè”….e sorridi senza amarezza,sorridi di gusto….bocce ferme…sei in attesa,sei lì che aspetti la “botta”…e diventi consapevole che uei pochi momenti che precedono l’arrivo di una notizia sono attimi preziosi….e ti ripeti: “Parblè p’ la lusce ma è cafè” ...e ridi

Le tre caravelle proseguono la rotta

Cristo
Siamo nelle tue mani
Non battere le mani
Per carità

Zucchero