Anti-vigilia di Natale








Fine del soggiorno al Burj….cosa mi ha regalato il Burj al Arab?
Ho conosciuto persone di cui mai e poi mai avrei sospettato l’esistenza(non è internet il posto per antonomasia,lì le conosci davvero senza maschere,la prima cosa che ti presentano è la loro debolezza,le loro paure,nessuno nasconde niente a nessuno)…ho condiviso la paura con persone a me estranee e cercando di dar forza a loro a mia volta ne ho ricevuta tanta,non mi piacciono le metafore “buoniste” ma cè ne una che devo dire funziona….”E' dando che si riceve”…altruismo disinteressato oserei dire…quando “dai per dare” perché ti vuoi rendere utile e non perché devi distrarti oppure per sentirsi migliore, ma solo perché ti rendi conto che non hanno altri a cui chiedere….avviene il miracolo.

Polly è uscita dall’ospedale…e con la sua uscita è arrivata anche l’anti-vigilia di Natale,sta arrivando anche la mia bimba,la mia nipotina è arrivata ieri,vederla muoversi per casa mia mi fa venire in mente Gulliver in mezzo ai Lillipuziani….mi fa morir dal ridere Teresina,non so se è una coincidenza il fatto che io sia la sua madrina ma siamo identiche nell’ essere pagliacce e nel dare,anche lei è portata a dire sempre si...domani pomeriggio mi aiuterà con la stanza…

Count down…-3
Ok ci siamo è arrivato il 23,apro gl’occhi senza la sveglia, ormai non serve più,non si sogna più,si dorme poco e si va a letto tardi…devo dire che le 24 ore me le sto proprio vivendo alla grande….pienamente…non voglio perdermi nemmeno un minuto…poi crollerò,lo so, ma va bene così.

Caffè e partiamo…Polly uest’anno è fuori uso e non potrà occuparsi del rito propiziatorio della spesa …non mi lamento per fortuna tutto bene…chiedetemi tutto,cosa serve? Per me è puro v-o-l-o-n-t-a-r-i-a-t-o-…..

“Anna?
Vai prima in piazza compra:finocchi,insalata,zucchine,pomodori,ananas,kiwi,peperoni,mandarini,rape,se ci sono due cicorie prendile- ma fai attenzione che siano da mangiare crude-(lo sento,sta arrivando il sig Nervoso…respira,respira,pensa agl’ultimi mesi, allo spavento,alle giornate che erano avvolte in una specie plastica,alla sensazione dell’andare con la testa bassa per la paura della botta… raccoglierti per attutire la botta ….ricorda e sìì grata):Sìì mammina poi? “poi passa in macelleria e ritira ho già ordinato (che culo almeno per la carne non devo fare la fila) poi devi andare in pescheria per ordinare i frutti di mare della vigilia” basta così? “ora fai ueste cose poi porta la spesa a casa e ti dico il resto(il restooooooooooo? Se non avessi provato uello spavento mi sarei incazzata e avrei detto di dirmi tutto subito….invece mi sono stampata un sorriso da ebete sulla faccia e dico sempre si,si,si,si,si,si,si,si,si,si,si,si,si,si,si,si,si,si,si,……ormai non mi fermo più… e la gente sembra essersene accorta…2 o 3 massaie mi sono passate davanti…i trader avranno avuto tutti delle mamme scaltrissime nel passare davanti alle file...si,ora ho avuto la certezza….ma io non ho fretta… mi sento così in pace che tra un po’ comincio a parlare pure io con gl’animali…si,lo sento…prego,prego signora che fretta c’è?passi pure, ui mi ha messo la pro-loco sa?

Alle 2 ho finito il giro della muerte e mi ritiro a casa tocca a Rany devo lavarla,portarla nei centri per cani non se ne parla proprio e anche lei dev’essere bella per il giorno di Natale…ok fatta anche uesta.Ora arriva il punto più difficile- fisicamente, ma liberatorio creativamente….devo arredare la stanza del camino,uest’anno mia madre ha preso il piccio di fare la vigilia al terzo piano…. e la stanza è rimasta ferma al giorno della telefonata del chirurgo…sembra il castello di Rospaspina…ogni oggetto parla di un tempo che si è fermato improvvisamente per una specie di sortilegio….il barattolo della pittura con il pennello completamente indurito sul tavolo,la finestra lasciata aperta ha trasformato la stanza in una cella frigorifero…ci mancano i capretti appesi e l’immagine è perfetta….non so da dove cominciare,ma so perfettamente che tra un po’ partirò e saprò perfettamente come incastonare tutti i pezzi…mi aggiro per la stanza come facevo quando entravo nei negozi…non dicevo una parola,sorridevo,ascoltavo,mi aggiravo tra le cose e le persone per prendere più elementi possibili…ui cè un lavoro inmenso da fare…poche persone tante cose…unico e vero problema- siamo solo in due- il lavoro è tanto e il tempo è poco…..e piove pure,uesto m’impedirà di mettere sul balcone un po’ di cose per fare spazio e poter continuare a pitturare …fa un freddo boia..è passata un’ora e ancora non sono partita,ho procrastinato e sono scesa a farmi un caffè e godere dell’ambiente perfetto per la vigilia…ma perché non possiamo farla giù? Perché ho deciso di rendere grazie per lo spavento e dire sempre sì,sì,sì,sì,sì,sì,sì,sì,sì,sì,sì,sì…..tremo al pensiero se dovessi sbottare…ma non credo,sono tranquilla “dentro”…..Kipling ritorna in soccorso,ricordo lo spavento di uesti mesi e mi siedo pensando a uesti giorni nuovi ora che la paura è passata,si ritorna al vivere quotidiano umano… si tende a dimenticare…giornate tranquille ,cè finalmente calma di vento,è una bella sensazione uella di non avere problemi seri da affrontare e farsene con la mente,fai e disfi come una vecchia maglia cominciata ai ferri e mai finita ….stoppppppppppppppppppppppppppppppp fermiamo la capa:si parte….tà tà tà tà tà tà……


E’ notte fonda quando il mio capolavoro è terminato,ho trovato un posto anche per l'antico uadro di San Antonio lo sistemo in mezzo alle bottiglie conservate dei primi uarant'anni-mettici sempre una mano in testa...por favor-…domani clik…ora troppo stanca.
Buonanotte.

Un rumore pazzesco mi ricorda che non è ancora tempo per riposare…. “Cì ten farin catrèn e cì nan né ten uàjeut ù santissim crecèfiss ” antica tradizione del mio paese,oggi è folklore nei tempi passati era necessità, dalla mezzanotte del 23 fino all’alba del mattino successivo si andava chiedendo farina per i poveri per poter impastare del pane da donare il giorno di Natale, “Chi ha farina che impasti,e chi non ne ha stia tranquillo... lo aiuterà il Santissimo Crocifisso” la frase in antichità veniva detta da un omone dalla voce molto forte che prendeva la farina da chi la offriva, oggi si sistemano sul trattore con le sedie mettono alla belle e meglio le lucine colorate e usano il megafono,al termine della richiesta della persona che urla nel megafono tutte le persone sedute sul trattore fanno un casino bestiale e poi parte lo stereo montato con le casse sempre sul trattore sparando a palla tutti ma proprio tutti i canti natalizi….ok,non si dorme…Teresì ti va di andare a vederli?Non se lo fa ripetere due volte,più veloce di Copperfield passa dal pigiama all’essere vestita in un nano secondo…usciamo di casa che è mezzanotte inoltrata,appena sento la voce che ecgeggia nel silenzio della notte si mette in moto la memoria,ricordo uando ero bambina e scendevamo per passare le vacanze natalizie dai nonni,il 23 notte una voce mi svegliava nel cuore della notte,era la voce di Bartoluccio,un signore che beveva molto,troppo,talmente tanto da barcollae paurosamente fino a fermarsi al centro strada senza andare nè avanti nè indietro e gridava: Cì tennnnnnnnnnnnnnnnn farin catrènnnnnnnnnnn e cì nan ten là pigghiass jend ù....translation: Chi ha farina che impasti e chi non ne ha la prendesse in uel posto.....diceva la verità... anche se sembrava blasfemo....

Ci siamo

-2



U2
Even better than the real thing
Beh, il mio cuore è lì dove è sempre stato
La mia testa è da qualche parte lì vicino