E parl e parl....e scrìv e scrìv











Che strana sensazione è uella di non poter entrare in casa tua,parlo di uesto spazio virtuale,ormai da tre mesi a uesta parte è diventato il ripostiglio della mia memoria,strano effetto uello di rileggere all’indietro le pagine,un dubbio,ma le visite che segna l’aggeggio contapersone sono davvero entrate o sono tutti ingressi miei?mah…non è poi così importante,la cosa importante è che uella pizza che scriveva i primi mesi sia lentamente scivolata verso l’uscio….periodo mica da ridere…ne vogliamo parlare? No please…già dato!!

Yang, yin,yin, yang……accettare i mutamenti senza drammatizzare,come si accetta l’alterno ritmo stagionale….nà fatica…però funziona….uante volte mi capita di desiderare che sia subito estate e invece l’inverno è ancora lungo…così con i periodi no,adavì paciènz….respira,respira…..OOOoooommmm…e prima di respirare spegni i telefonini,nulla ti deve disturbare…ma un pensiero arriva sempre a tritar le pelotas…ho lasciato per caso le chiavi nella toppa della porta? Uh…ho spento l'aria calda in bagno? E poi il prurito al piede,e poi al naso e poi mi scappa la pipì…e poi e poi e poi….maròòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò. …un vero e proprio maltrattamento della mente…dovrebbero portarmi in tribunale per maltrattamenti contro la mia stessa psiche!

Tornando alle sensazioni dell’altra sera, volevo buttarle fuori mentre dipingevo,a parte il “dentro” che sentivo al lavoro- uello non era un problema- ci convivo da sempre,uàn annut nuàmà tenè....sono stati i colori che sceglievo che mi hanno confermato che una perturbazione emotiva si stava abbattendo su di me…. e meno male che zio Bill Gates non mi ha fatto entrare perché sarebbero rimaste lì, tracce della mia memoria,uella sera non dovevo scrivere,non so come spiegare,ma quando “pubblico” un mio “blog emozionale” è come se mettessi il superfluo in un archivio di mia conoscenza ancestrale,(sento la sirena di un’ambulanza che arriva…mi stanno venendo a prendere)non è la stessa cosa scriverlo e poi salvarlo,no,a me non fa lo stesso effetto liberatorio…in tutto uesto "lavorio mentale" e artistico c’era pure Birba,(ho chiesto asilo politico per uesto fine settimana approfittando della partenza di Teresa e anche della mia piccola Mulakkietta che acthung acthung ha ricevuto visite da Berlino e non era a casa,non volevo passarlo nè a casa mia nè con nessun altro,volevo un luogo neutrale per poter pensare e dipingere tranquillamente,un po’ come andare in vacanza senza partire) rompipalle di un cane trovatello che non faceva altro che aumentarmi l’ansia con il suo sguardo da condannato a morte sempre lì vicino a me a lamentarsi….che palle… anche Rany mia è stata trovata in mezzo alla strada- anche lei mangerebbe in continuazione- ma non sta con il fiato sul collo ecchecacchio,è una vera signora cane,”la Contessa” come la chiama mia madre,lei finge un’indifferenza e un distacco da perfetto manuale di essere “indipendente”…mbè Contessa e Marchesa vann d’accord….è inutile i cani sono come i loro padroni. Birba è proprio una vastasa,(la sua padrona non lo è,che brutto "padrona"evidentemente è come i "primi" padroni criminali che la tenevano legata), ha sempre fame e sempre si lamenta,la sua è una fame atavica,è un cane che è stato strappato dalla catena a cui era sempre legato sotto la pioggia e il sole,viveva legato fuori da una masseria nelle campagne di Castellana, da quando è stato liberato vuole mangiare in continuazione, non sta mai fermo un secondo,un cane tarantolato…sembra abbia paura di ritornare alla precedente vita e mangia uanto più può per fare scorta non si sa mai…. .l’altra sera l’ho fatta mangiare,sono venuti a prenderla i dog-sitter…essì,dà stà legat alla catena mò ngià pure i maggiordomi….e poi dicono che la vita non regala mai niente,non distribuisce in egual misura uesto sì “jè nù pikk cècat”..ma regala…ahhh se regala…è andata a farsi le sue pisciatine e quando è tornata ha ricominciato a ri-guaire,secondo me soffre d’amnesia “s’ scord”…ma porca zozza…. annusava a destra e manca….presa da sfinimento le ho preparato un piatto enorme di carne e pane…volevo vedere se rompeva ancora le palle…ecchecacchio,le ho concesso la cena in giardino….con il piatto sotto il mio uadro.
Collassata di cibo Birba ha smesso di guaire e son potuta ritornare a dipingere bella tranquilla e paciosa….non prima di averle chiesto se gradiva un Amaro.

Stamattina la vedevo leggermente in soprappeso… credo non avesse ancora digerito.

Quando dipingo un uadro che devo regalare, lo dipingo ispirandomi alla persona che lo riceverà,ovviamente il soggetto è sempre lo stesso:fiori,non so dipingere altro e non m’interessa cimentarmi in nient’altro,ma la caratteristica sorprendente che ogni volta esce fuori è che i colori e le forme riflettono le sensazioni che provo in compagnia di uella persona,il dipinto che stavo facendo è per Juliette un’anima dirompente,frizzante scassapalle… nsomma colorata assai,invece i colori che uscivano erano spenti,erano nati come colori vivaci e poi mi sono ritrovata a spennellare sopra con colori freddi, erano le mie sensazioni di uella serata e non uelle di Juliette…i colori erano tipo il uadro “l’urlo” mò,non è che mi voglio paragonare all’artista,anzi,mi discosto proprio,uelle manine sul viso e l’urlo silenzioso che esce dalla boccuccia angosciata sembra uasi di sentirlo a vedere uel uadro….ma il fatto curioso del mio uadro -che era nato prima per un’altra persona-(veramente ne dovevo fare 2,uno per Juliette uno per Carduccio e a tutti e due ignari l'uno dell'altro ho detto ne faccio due così scegli…ehm ehm…presi per il culo tutti e due…poi ho scelto io…lo hanno scoperto…perché si sono visti e raccontati "l'esclusività" della scelta…figurina,me ne mancava giusto UNA) -solo che mentre lo dipingevo mi rendevo conto che non rifletteva l’altro,come spiegare senza passare per matta? Non che mi possa disturbare se si mettesse in dubbio la mia sanità mentale è –che- è un argomento serio uello che sto cercando di tirare fuori… anche se non si direbbe….i colori erano giusti ,riflettevano l’altro ma le forme erano assolutamente sbagliate,nsòmm non era congruente….allora ho tenuto le forme per Juliette ma non uscivano i colori…. Ecco,pressapoco era uesta la sensazione che provavo.
Ma poi? Cos’è che provato ieri?
Emotivamente mi sentivo come una persona esclusa da una festa, e non perché non l’avessero invitata,anzi,la sensazione era di chi decide di non andarci conscia del fatto che si sarebbe sentita a disagio,sapere che non sarebbe stata "se stessa"...come dire che organizzano una festa a “casa tua” e tu non sei presente come fatto naturale perché è casa tua,no,ma solo perchè sei stata invitata come sono stati invitati tutti gl'altri, ma cì jè adàver?…si può dire che mi sentivo separata da me? Come se avessi consegnato a ualcun altro il potere di farmi stare bene interiormente…si può dire? Sì,si può dire.

Meno male che mi son fatta un giro di ripiglio e i colori sono cambiati…son ritornati vivaci….fiùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùù…uadro approvato anche dal mio attendibile critico d’arte,veramente Vito critica e basta,ma se ti dice “Nannì jè bell,mi piace la visione d’insieme…bell” allora è fatta!
Grata della critica favorevole ho accompagnato precious friend in un negozio di cd usati che “trovavamo” sempre chiuso… eppure con le luci all’interno accese,la porta a vetri era sbarrata all’interno da centinaia e centinaia di dischi in vinile e cd…mhhhh e come dovrebbe entrare una persona?il gioco è prendere a crapate la vetrina? Rimanere fermi e magari c’è un sensore che sposta tutto?impossibile,sono proprio accatastati…mah,forse è solo un deposito e non vendono…stasera ci è partito il centrone,dobbiamo scoprire…. Svelato l’arcano….la vetrina era dall’altra parte della strada,e "nell’altra" parte della strada c'era solo un’edicola…IL NEGOZIO DI CD è STATO RICAVATO ALL?INTERNO DELL'EDICOLA IMPOSSIBILE CAPIRE CHE DOVEVI ATTRAVERSARLA…….cos è pazz

Suvvia che cì si fà nà settimana alla neuro!!!!

Stamattina la mia mulakkietta è stata fantastica,un’interpretazione come uella di stamattina è stato come vivere l'emozione di un musical a Broadway…. Mancavano le Luci,i colori la musica, canti e balli ma l’interpretazione messa in scena da Marillina è stata MAGISTRALE…al momento di alzarsi si è messa a piangere… le faceva male la pancia,strano stò fatto,ha dormito tutta la notte e quando sono andata a svegliarla dormiva con la bocca aperta beata…soffriva in silenzio? Mah…non poteva andare a scuola,oggi è lunedì...il lunedì cè violino….nùn gè piàsceeeeeee. Ma le sue lacrime non si potevano non raccogliere…chiangèv adaver,come cazzo fa non si è mai capito,le esce prorio acua dagl'occhi,…ok rimani a letto,ti porto la pillola amore…”no zia”…mmmmhh da quando le ho detto che dire di stare male comporta un’intossicazione chimica -se non è vero-perché le medicine non si possono prendere a fizzo e pernacchio la sua facciata si sta piano-piano sgretolando.

Ora finge di aver alzato la sua soglia al dolore e preferisce una camomilla d'annata la carognetta.


Ho aspettato che Teresa andasse via,poi sono andata dalla mia Mulacchietta le ho stretto la mano accogliendola in tutte e due le mie mani e le ho detto:Grande Marillina,sei stata davvero grande,un’interpretazione del dolore m-a-g-n-i-f-i-c-a….tu adà fà teatro da grande.
“Gnèèèèè zia giurooooo…” eì Marì? lo spettacolo è finito mè,a scuola non ci sei andata perciò vì cì tè la spiccè a ffà Gina Lollobrigida... forza bella forza.
Consiglio amore di zia:stare bene non è obbligatorio,però,se devi fare finta di stare male, la commedia deve cominciare dalla sera prima,mi fa male la pancia,fatemi una camomilla e blà blà…amò? A zia tua non la dai a bere….le ho fatte prima di te e non me ne facevano passare una…mò.. ti capisco,però capiscìm pur ammè,stamattina io mi sono alzata presto perché dovevo accompagnare te e il cazzo del violino…ho un bel po’ di cose da fare e uesto toglie il dramma al tuo “finto”dolore…ma dormire un pò di più piace anche a me,perciò la prossima volta “A ME “ la sera prima muàdà discè……YOU UNDERSTAND BABY? Tutta tremolante con la faccina del peccato-a cui ho aggiunto il carico da novanta- “Nàn sì facenn chedd faccè che mò adavì pur ù rest” mi ha detto "scusa zia" Enonusarelescuseelagentilezzaperfareifattituoinonservonoletuescusemaunasolaparola "HO CAPITO ZIA"….ua è tutta una lezione se scappi da scuola scappi dalla vita….oh….e te lo dice zia che è sempre scappata.

Mè!!!


Meno male che stasera sono ritornata a casa dopo un’assenza di 5 gg…appena entrata non mi sono tolta nemmeno il giubbotto e ho comincio a fare la sagrestana,accendi di là accendi di ua….appena arrivo a casa devo immediatamente crearmi l’habitat,mi sento come chi passa dalla profondità in superfice e va di gran corsa in camera di decompressione e deve fare pure subito….casa dolce casa,uesta casa ha la capacità di farmi sentire avvolta come in una calda coperta, quando entro in casa mi sento come se entrassi dentro un’enorme bolla di sapone…tutto assume un sapore diverso,le luci sono più morbide,il tempo sembra rallentarsi,la mia perfetta dimensione….il contrario del mio correre senza posa.

Cì jè bell