Meditazione

Voler lenire il dolore di chi vuoi bene con le "parole" è pressochè impossibile...anzi,puoi anche fare delle prisate con discorsi sulla "fede"...ma è talmente tanta la voglia di alleggerire il dolore che vorresti rendere partecipe chi soffre di una tua "finestra" sull'anima. Tua,già.



La nostra paura più profonda
non è di essere inadeguati.
La nostra paura più profonda,
è di essere potenti oltre ogni limite.
E' la nostra luce, non la nostra ombra,
a spaventarci di più. Ci domandiamo:
"Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso? "
In realtà chi sei tu per NON esserlo?
Siamo figli di Dio.
Il nostro giocare in piccolo,
non serve al mondo.
Non c'è nulla di illuminato
nello sminuire se stessi cosicchè gli altri
non si sentano insicuri intorno a noi.
Siamo tutti nati per risplendere,
come fanno i bambini.
Siamo nati per rendere manifesta
la gloria di Dio che è dentro di noi.
Non solo in alcuni di noi:
è in ognuno di noi.
E quando permettiamo alla nostra luce
di risplendere, inconsapevolmente diamo
agli altri la possibilità di fare lo stesso.
E quando ci liberiamo dalle nostre paure,
la nostra presenza automaticamente libera gli altri.


Nelson Mandela

Chiedo venia


Mia figlia non legge mai quello che scrivo qui e la ragione credo sia che lei sa tutto quello che mi passa per la testa e il "modo" in cui mi passa,non è curiosa dei miei pensieri li conosce tutti, le celo solo quelli che potrebbero toglierle la serenità della sicurezza che può trovare in me "genitore",io GIGANTE dai piedi d'argilla...ma per il resto è l'unica che mi conosce nella mia vera essenza.

Eppure l'altro giorno mi ha chiesto di scrivere della sua laurea,anzi,non è che mi abbia chiesto di scrivere...mi ha intimato di scrivere una cosa che mi porterò come senso di colpa per tutta la vita...e non esagero. Ho dovuto prendere coraggio l'estate scorsa per dirlo,proprio non mi usciva...ho smanettato in tutti i modi per cercare di recuperarle nonostante sapessi fossero state cancellate da un pirla che evidentemente non ha saputo fare bene il suo lavoro.

Le foto della sua LAUREA...del mio pc che è stato formattato,foto che avevo scaricato sul pc senza salvarle masterizzandole "perchè tanto lo faccio domani e domani,domani,domani,domani" PIRLA...l'arte di procrastinare alle volte è insita in me...e come se non bastasse per la prima volta avevo alleggerito la memoria della macchina fotografica cancellandole perché tanto le ho sul pc…io che le ho fatto tanto di testa suggerendole con un tono di sapienza “l’unico posto sicuro è la casella e-mail” io non ho seguito il mio consiglio -troppa noia- ridurre le dimensioni delle foto una per una…nèèèè poi le masterizzo . Brava,ma brava davvero,un vero capolavoro.
Potrei dire che la colpa non è mia, che si poteva salvare prima l'hard disk su un altro pc (parole di un amico informatico,non me le avesse dette dopo avrei almeno meno sensi di colpa) e blà,blà ma io non potevo farlo era la settimana di ferragosto tutti chiusi unica salvezza un amico che anche lui procrastina: tranuilla non si perde nulla settimana prossima me lo porti...avrei voluto chiedergli "perchè non ora?se sei in ufficio che ti costa?io ho l'ansia devo sapere se le foto ci sono ancora...io non dormo più da giorni...e dai,daiii,daìììììì" invece non l'ho detto, io sempre lì a cercare di non dare disturbo non ho insistito,anche perchè se non capiva la gravità…ma evidentemente dava noia anche a lui,e poi? il problema era mio non suo.Potrei dare la colpa a lui ma non ci penso minimamente perchè la responsabilità anzi,la colpa è solo ed esclusivamente mia. Insomma sono andata in un pc point stranamente aperto (e già doveva bastarmi per diffidare)ho affidati il mio pc alle 9 di mattina alla una era già belle pronto come nuovo...e già aveva 5 anni in meno di foto,di cose mie scritte,di cazzate trovate in rete e salvate...la mia soffitta virtuale. **Ploff** non ngè più niente.

Le foto della laurea di Iris....mio Dioooooooooooo
Ho scritto mulacchiona della mamma,di più non potevo...argomento OUT per me.

Però un bonus di civiltà amore mio me lo puoi dare no?alcune foto si sono salvate perchè la sera della laurea il tuo papà mi chiesi se gli trasferivo alcune foto sulla sua pen drive e se fossi stata egoista avrei detto "poi te le do" invece ho capito il desiderio che aveva di rivedere subito una volta a casa le foto...un pochino,ma proprio un pò mi sento meno in colpa.

Pèsach...attraversare il mare per ingannare il cielo. Blog torciuto;Cud cà tengh jind la cap. La musica non è stonata,sono violini elettrici




Il termine Pasqua, è una traslitterazione dell'antica parola ebraica "pèsach", che significa "passare oltre, passaggio" (Esodo 12:13,23).

Perfetto,allora ci sono...sì,posso dire di aver ben compreso il significato della Pasqua,di questa Pasqua 2008...per la prima volta e sottolineo "prima volta", ho vissuto nel suo vero signicato questa "festività" fino ad oggi vissuta solo come la giornata in cui un essere umano "si dice" 3000 anni fà stupì il mondo con la sua resurrezione da morte...oltre ad averla sempre vista come la giornata dell'uovo di Pasqua che più per la cioccolata che a me francamente non fa impazzire perchè prediligo il salato,era la giornata della sorpresa dell'uovo,uovo che sbattevo vicino all'orecchio per cercare di immaginare dal suono cosa ci fosse e l'attimo che precedeva lo scartamento era da solletico allo stomaco e tanta era l'ansia nel voler vedere immediatamente che bel regalo ci fosse che mi portava a "scrasciare" la carta e dare un pugno sull'uovo per aprirlo in fretta (abitudine che conservo ancora oggi alla quasi veneranda età di 43 anni,molto infantile lo so).. e ogni Santa Pasqua non trovavo il tanto agognato bel regalo,no,sempre cagate,sempre! Sarà stata la vanità di questa festa una volta adulta a spingermi a cercare la "verità",il senso...insomma il significato più profondo della Pasqua?Perchè ho deciso di aderire a questa festa,chi me l'ha tramandata sapeva cosa fosse? No! allora Nannarella è partita alla ricerca. Si dice che un tizio chiamato il Nazareno abbia scelto il giorno di una già famosa festa ebraica che cominciava il 14 del mese Nisan (Marzo-Aprile) e si prolungava per sette giorni (Esodo 12:14-20). Già il decimo giorno di quel mese, però, essi dovevano scegliere un agnello dal gregge, senza macchia, e dovevano tenerlo fino alla sera del quattordicesimo giorno. Quindi, dovevano mangiarlo, e il suo sangue doveva essere sparso sopra l'architrave e sopra i due stipiti di ogni porta di tutte le loro case. Questo doveva essere il segno della loro salvezza in vista del giudizio di Dio che in quella notte sarebbe passato per l'Egitto. La promessa che Dio fece loro fu: "Quando vedrò il sangue passerò oltre" (Esodo 12:13).La Pasqua veniva chiamata dagli ebrei anche "festa degli azzimi" (Esodo 23:15). La Pasqua ebraica fu istituita in Egitto per commemorare l'avvenimento fondamentale della liberazione degli israeliti (Esodo 12:1,14,42; 23:14-17). Per Israele fu "Un nuovo inizio" (Esodo 12:2), l'inizio della sua nascita, allorché come nazione, dopo 430 anni, fu spinto fuori dal grembo egiziano di schiavitù, per seguire il sentiero che Dio aveva loro assegnato. In seguito gli israeliti aggiunsero a questa festa diverse tradizioni,l'uovo è il simbolo della vita che germina all'inizio della primavera e blà,blà ...ma davvero? Mai saputo...essì,mi rendo conto che sono ignorante assai sulla materia nel suo percorso storico,e mano che scrivo mi rendo conto-che non solo- ignoravo la tradizione pre-esistente della Pasqua prima della resurrezione ma non conosco nemmeno il "vero" sugnificato della parola ignorante,sempre pensato di persona "analfabeta senza la volontà d'impegnarsi a migliorarsi" insomma una specie di cocciuto presuntuoso essere umano. Io mi presento...ma è evidente che vi è un tempo per ogni cosa,il TEMPO...già,un gran Galantuomo. Tutto questo per dire che ho sempre saputo che la Pasqua era in "onore" alla resurrezione del Nazareno e non che un altro tipo chiamato Dio avesse scelto quel giorno che era già una grande festa per compiere le "scritture" e Glorificare il suo nome nello spettacolare risveglio di un morto! Che vuoi dire Annamaria? comincio a non capirci più nulla...spiegati por favor!! M' stoggh ammbrigghià sol,sola. Allora,ricominciamo: Io oggi posso dire che ho scelto seriamente di essere Cristiana,vogghiè sapè tutto della storia dei Cristiani,e di quel poco che sto approfondendo, quest'anno la Pasqua l'ho vissuta interiormente e sacramentalmente come un passaggio compiuto in maniera spettacolare da un essere umano in cui si era incarnato "L'AMORE" (sto bene non sono esaurita,giuro)...nello studio che sto facendo si è radicata la convinzione che la resurrezione di Cristo non è un mito, è un fatto storico!!!Si affaccia l'altra: É possibile questo? Mi sono spiegata' perchè a capirmi faccio fatica? N'somma,aspetta che rileggo da sopra...un momento Si vabbè ciao! Bastava il trafiletto in testa,sù all'inizio del blog. Ma io sono Annamaria,prendo sempre la circonvallazione con i pensieri. Ma io dico? perchè torcersi il cervello così? non puoi ragionare come tutti gl'altri che non si pongono il problema se esiste o se non esiste...si fanno gl'auguri a Natale e Pasqua anche se poi durante il resto dell'anno sparano a zero su chi "crede nel Dio di Abramo" come se fosse un povero imbecille sprovveduto che crede ancora a Babbo Natale!! Se dici che credi nel Nazareno immediatamente spuntano fuori i Preti,e discussioni a non finire per dire che i preti sono persone e che come le cinque dita della mano non sono uguali,così come le persone,i cani,insomma tutti gl'esseri viventi si dividono in buoni o cattivi e tutte le due le categorie non nascono così ma sono chiamate intraprendere un cammino,no Dio è come un prete stronzo e pedofilo e basta non si discute. E poi fa triste credere in Gesù,uno che gli danno un cazzotto e ne chiede un altro ma che uomo è? Di contro sono tutti rispettosi e affascinati se sentono parlare di spiritualità un Buddhista,un adepto di SaiBaba oppure di Babaji...ah e Osho' fesso è? Si è talmente evoluto da aver dovuto fare i conti con una serie di ossessioni che alla fine hanno contaminato il suo risveglio...non è possibile dire di essersi risvegliati e poi vivere sotto psicofarmaci. Eppure con il vestitino arancione (anche una tuta va bene,purchè metta rigorosamente in evidenza il culo) sembri più credibile... (?)movimenti sinuosi e sensuali,ammiccamenti al tipo o alla tipa che ti sembra il meno fregato del gruppo e? Statt bùn San Gèsepp! finito il motivo per cui avevi intrapreso quel cammino e si riduce tutto a una comitiva il cui numero delle persone frustrate che frequentano alcune sessioni è impressionante. No,no,io sono proprio antica allora,io parlo di spiritualità non religione è diverso,e aldilà del credere in Saibaba, (che poi a me francamente uno che si chiama Sai Baba,non è che mi sembri tanto credibile,ok ha materializzato cucchiaini,croci, ha letto nel pensiero,ma più che un essere umano che è riuscito a sviluppare e utilizzare talenti esoterici non è che mi nutre il suo messaggio eh? Uno che è sempre vissuto nel lusso ,ma che ne sa? Hanno dato un'interpretazione del vivere che ha rasentato la divinità ma poi si sono persi...Osho ha addirittura cambiato nome,prima si chiamava Bhagwan Shree Rajneesh "il signore della luna piena" e non lo ha cambiato perchè era lungo,ma in seguito a una serie di inconvenienti giudiziari sciolse sia la comune che il movimento, riformandolo come "network di meditatori"...network di meditatori????? La verità è che spiritualità è per i più una questione di moda,di network appunto,magari con un bicchiere di vino mentre mediti e stravacchi sukl divano.Dire che credi nel Nazareno fà antico,fuori moda,poco credibile che un essere umano si sia fatto crocifiggere...ma cì jè scem? E' più affascinante e meno inpegnativo sentire parlare solo di respirazione,autocontrollo,rilassamento e uno,due e tre tutti insieme OoOOmmhhh,capito? Come ti senti?( ti chiede il vicino di gruppo) AHH mè semto n'energia che mi circola,mi rinnova.... E come no? E il giorno dopo rompono le palle ai figli!Mi sono spiegata? E' esattamente per questo che non posso essere come la maggior parte,io se dico Auguri devo sapere che Auguri sto facendo,ci credo in quegl'auguri?io sono una curiosa di natura, devo sapere tutto per poi scegliere liberamente e consapevolmente di appartenere a una stirpe o condividere un'idea,altrimenti festeggio la Pasqua come passaggio dall'inverno alla primavera perchè la natura si risveglia e Pasquetta come una giornata trallàllero trallalà in campagna.

Ma dico io...è Pasquetta,ma non potevi andare in campagna?

A proposito di Pasquetta...e lo sai il significato? é il lunedì dell'Angelo prende il nome dal fatto che in questo giorno si ricorda l'incontro dell'angelo con le donne accorse al sepolcro e invece civilmente il lunedì di Pasqua è un giorno festivo introdotto dallo Stato italiano nel dopoguerra, praticamente è stato creato per allungare la festa della Pasqua, in modo da rendere la giornata una sorta di digestivo senza la preoccupazione del pensiero :Oddìo domani si lavora!Come farò ad alzarmi con tutti i cadaveri che ho nella pancia?

Annamaria' secondo me "stai sotto" mò tù diggh!

Tranquilla cara la mia "me stessa"...non sto sotto,"sto dentro"...e la differenza è sostanziale.

Buon passaggio a tutti...ovunque andiate,con l'augurio che non sia un "colorare sogni logori su livelli di realtà e finzione"
Diamantea Marino...trovata per caso,sono le cose migliori che mi capitano,verissima;

Nascono già segnati nel corpo e nella mente portano pensieri diversi più vecchi dell’età che hanno pieni di segreti Trasformano singhiozzi in gioia degli occhi ma non sorridono mai [ovunque andrai]. Parlano tutte le storie minime della solitudine [ovunque andrai] a colorare sogni logori su livelli di realtà e finzione con la saggezza delle epoche e la voce vera di ogni giorno rassegnata al proprio corpo [ovunque andrai]. Maturano l’idea di cambiare itinerario felici di calare il sipario su una musica finita incapaci di parlare vedono parole che non tutti vedono. Nascono diversi..difficile che li chiamino poeti

Etimologia del stra-usato e abusato Carpe diem





Tu ne quaesieris, scire nefas, quem mihi, quem tibi finem di dederint, Leuconoe, nec Babylonios temptaris numeros. Ut melius, quidquid erit, pati, seu pluris hiemes seu tribuit Iuppiter ultimam, quae nunc oppositis debilitat pumicibus mare Tyrrenum: sapias, vina liques, et spatio brevi spem longam reseces. Dum loquimur, fugerit invida aetas: Carpe diem, quam minimum credula postero.


Non ti chiedere mai, ché non si può, qual destino gli dèi abbiano pronto per me, per te, Leucònoe, né ti curar di oroscopi Babilonesi. Meglio, quel che verrà, prender così com'è. Se molti inverni Dio ci darà, o sarà questo l'ultimo che spumeggiante scaglia il Tirreno contro le rupi a infrangersi. Metti giudizio, versami il vino, le tue speranze regola giorno per giorno. Mentre parliamo, l'ora già scorre rapida.Cogli il tuo tempo, meno che puoi fidati del domani.

Orazio, Quinto Flacco, poeta latino,
(Venosa 65 a. C.- Roma 8 a. C.), Odi, I, 11.

Mamma di Vento Mascirano nel Cuore

Tutti gli alberi della pineta di MammadiVento MasciranonelCuore, sono stati piantati alla nascita di queste due bamboline nel 1983.

Non Je ne regrette rien




Sto esattamente così...come il significato della canzone...come lei lo canta,come lei lo trasmette con la pacatezza dei gesti ma al tempo stesso ben radicata come le radici che affondano nella terra,congruenza perfetta per come la musica incalzante si lega al significato delle parole. Sto così anche io,il mio dentro e il mio fuori sono perfettamente sincronizzati talmente perfetti che potrei alzare lo zoccolo del cavallo senza nessuna resistenza da parte sua.
Sto talmente uguale che avverto pure la presenza del pianista..sai che mi dico? ammè sì...Che per la prima volta e ripeto "prima" sto sperimentando la serenità.

L'esigenza



E ci volevi tu piccola Mazzi per farmi riascoltare una canzone che ho tanto amato e che mi metteva i brividi ogni volta che l'ascoltavo...senza sapere della mia distanza "dall'esigenza di non ascoltare l'esigenza"...con assoluta inconsapevolezza del mio intimo emotivo mi hai chiesto se avevo i Radiodervish...arghhhhhhhhhhh,si tesoro,cosa vuoi ascoltare??? L?ESIGENZA...oh cacchio. Ok,son partita a tromba per cercarlo perchè era stato ben nascosto... e dopo un bel pò...et voilà.

E' stato piacevole riascoltarlo,molto,senza nessun dolore ma con un dolce ricordo di me stessa...dell'altra me.

Benvenuta nella mia tana Mazzi

Và,vie,viene,và






Cosa è successo in tutto questo tempo signora? come mai è stata assente per tanto tempo?

Mah sa,la vita ti prende,ti sposta,mò ti mette là mò ti riporta qua....la mia figliola si è laureata,il mio rapporto,anzi,i miei rapporti di lavoro si sono conclusi "amichevolmente", sì,sì, l'amichevolmente è stato il leit motiv di uest'ultimo periodo sà? ah sì...niente guerre con nessuno tutti amichevolmente congedati,peace and love,love and peace.
Mah,cosa vuole che le racconti...la mia Principessa si è laureata e ora òposso anche tirare le cuoia nè vero? per onestà intellettuale devo dirle che mi piace molto vivere,lo dico nel caso la mia fosse una missione e allora sarei pronta a partire...anche se cedo volentieri il posto...mi piace tanto "vedere e scoprire" le incongruenze che si celano tra e negl'esseri umani...che animaletto curioso che è
nè vero signò?
Ora vado perchè sono convalescente da 4 giorni di febbre e la volgia di scrivere lè poca,ma torno e le racconto tutto adorabile signora.

P.s Ormai mi danno tutti del "lei" che quasi,quasi,mi sono convinta a darmelo da sola!
Arrivederla

Articolo Cecilia Strada....ma che bella famiglia




Leggendo l'articolo ti sembra di vedere la gioia negli occhi di chi riceve l'aiuto e la gioia di chi può darlo....se solo per 5 minuti ci fermassimo a riflettere su cosa significherebbe la chiusura dei nostri ospedali...mbè...forse capiremmo.
Ed è un Italiano che sta permettendo il servizio g-r-a-t-u-i-t-o SANITARIO ...Chapeau Gino!!!!

Peacereporter

Afghanistan - Kabul - 26.6.2007
Kabul, riapre l'ospedale di Emergency

Kabul - Un ragazzo di ventidue anni a cui una pallottola, sparata da non si sa chi, ha fatto saltare via due dita della mano destra. E un uomo che si è beccato un proiettile nel braccio questa notte, mentre veniva a Kabul dalla provincia di Wardak: “Ci hanno fermato sulla strada, forse talebani. Ci hanno rapinato e hanno sparato. Allah Allah Allah. Fa male”. Barba lunga, nerissima, parla dalla barella del pronto soccorso di Emergency a Kabul, mentre il chirurgo di guardia esamina il foro: “Entrata e uscita. Lo portiamo in sala”. Due pazienti non gravi, casi comuni. Ma tutto lo staff dell'ospedale di Emergency si ricorderà di loro come dei primi: oggi il centro chirurgico di Kabul ha riaperto i battenti, dopo che tutte le attività della ong in Afghanistan erano state sospese per quasi due mesi.

Fa caldo oggi a Kabul, traffico e polvere. Fuori dal cancello dell'ospedale, un gruppo di parenti aspetta. Sono venuti in quindici ad accompagnare Gul Mohammad. Un infermiere spiega a tutti come sta, risponde a tutte le domande, e chiede loro se vogliono donare il sangue. Uno dei cugini ricorda agli altri che un altro parente, una volta, era stato ricoverato nel shafakhana emergency, e gli avevano dato molto sangue per salvarlo. Breve consultazione. E tre parenti si avviano al laboratorio per le analisi, mentre dal pronto soccorso Gul Mohammad viene trasportato nel blocco operatorio. “Emergency is back!”, sorride l'infermiere chiudendo la porta bianca e rossa.

Il centro chirurgico non aveva ancora annunciato la riapertura ufficiale, ma da questa mattina tutto era pronto per accogliere i pazienti chirurgici e i feriti di guerra. E negli ultimi giorni la voce girava fra la gente di Kabul: in ospedale ci sono i cleaners, in ospedale ci sono i dottori. Centinaia di turbanti, veli e chadorì sono venuti a guardare, a chiedere, a capire se era vero. Era vero.

Un prima parte dello staff – i fidatissimi, e gente che è con Emergency dal primo giorno a Kabul – era al lavoro da qualche giorno. Riattivare le sale operatorie e due corsie, per il momento, e tutti i servizi dell'ospedale. Le lavandaie dispensavano baci e “Grazie allah, che bello che si riapre”. Khanum Gul non ha marito ma ha sei figli, tutti ciechi dopo che un'esplosione ha devastato la sua casa a Kabul, e si asciugava con il velo bianco le lacrime che non piangeva: “Ero così preoccupata per voi, per tutti noi”.

Cecilia Strada

E' libero... sia lodato Allàh e Gino.


















Non ha bisogno di nessun commento...ma uno vorrei farlo: Il modo di abbracciare...già...la dice tutta sulla bellezza dell'anima del sig Strada..una mano protegge dolcemente l'amico quasi ad avere il timore di ferire un corpo provato e l'altra-ferma-decisa .."Vieni qui amico mio ti proteggo io"...e l'amico si rifugia in quell'abbraccio stringendosi a due mani come in un sogno.



La forza per resistere in questi 3 mesi di Rahmat credo si possa spiegare con questo concetto:

"La struttura dell’essere umano è analoga a quella delle piante,
ma con la differenza che tale struttura è capovolta: ciò che
rappresenta le radici dell’essere umano si trova in alto, nel
piano causale*. Sì, le radici dell’uomo si trovano nel suo
cervello, ed è attraverso il suo cervello che egli attinge delle
forze.
Nelle piante, il cervello si trova nella terra, ed è costituito
dalle loro radici; le foglie sono i polmoni, e i fiori sono gli
organi sessuali. La pianta che non abbia potuto effettuare
correttamente il proprio lavoro nelle radici non può produrre
niente. L’albero che non produce frutti è stato ostacolato nelle
sue radici. Allo stesso modo, l’uomo resta improduttivo e non può
manifestarsi correttamente nel piano fisico se, attraverso il suo
cervello, non ha potuto attingere delle forze nel mondo divino."

Omraam Mikhaël Aïvanhov




Meglio essere feriti da una verità che consolati da una menzogna

Help is coming.....

Questa "operazione" battezzata Achille aveva il suo tallone e si chiamava Gino Strada
























Si fa sempre più strada nella mia testa che Emergency era una scomoda realtà per chi non voleva far sapere che la guerra è ancora in atto,il numero dei civili che passano negli ospedali di Gino testimoniano che gli Stati uniti e i loro alleati combattono,come prima,più di prima...altro che missione di Pace, e un personaggio come Gino Strada....era da eliminare...perchè i cazzi suoi non se li sarebbe mai fatti....lavoro fatto in mezzo al sangue,budella,mani spappolate(quando va bene)orrore negl'occhi dei bambini.... ssshhhhh,silenzio sig Gino e collaboratori tutti...non parlate di cifre... non dite che avete ricoverato 4.516 persone,trattate in ambulatorio 31.634 operatoe4.757 nell'ospedale di di Lashkar-gah,ricoverati 13.233,trattati in ambulatorio 49.480
operate 9.600 nell'ospedale di Anabah,ricoverati 14.128,trattati in ambulatorio 42111,operate 16.062 a Kabul....queste sono cifre da War....e di guerra non vogliono che se ne parli.
Non so cosa è accaduto,ma non riesco più a scrivere le cazzatine del mio quotidiano,eppure non sono tutte rose e fiori... avevo un blog esilerante da scrivere: Ho ospitato un'adorabile signora e avevo ben pensato di farle trovare tutte specialità del posto....carne di tutti i tipi....era vegetariana!
Ma ripeto,mi sembra tutto così stupido al confronto...anche se la vita in Occidente va avanti...ad occhi chiusi o guardando dall'altra parte ma va avanti.
Di quel mattatoio,in Occidente non devono arrivare notizie della vera portata...come quei genitori che stroppiano di mazzate i figli in casa.... e?
Cìtt e mangh nà paròl....e fà attenzion addò mitt i pit (translation: "zitto e nemmeno una parola,e fai attenzione dove metti i piedi")....Gino e i suoi non ci sono più,chi ti mette la protesi eh? Perchè non sono le mine antiuomo il pericolo...sei tu che sei distratto piccino...non guardi mai dove metti i piedi!!!!!!!!




Mangusta e Pappagalli verdi....

Che ci fanno gli elicotteri italiani "Mangusta" in Afganistan se siamo lì "solo" in missione di pace???? Ma per lanciare caramelle nooooo?????

"Sti ppagliacciate 'e ffanno sulo 'e vive"

Totò
Da Pappagalli verdi Gino Strada:


Un vecchio afgano con i sandali rotti e infangati, e il turbante con la coda che scendeva fino alla cintura, stava accanto al figlio di sei anni nel pronto soccorso dell’ospedale di Quetta. Il bambino si chiamava Khalil e aveva il volto e le mani, o quel che ne restava, coperti da abbondanti fasciature. Stava sdraiato, immobile, la camicia annerita dall’esplosione. Qualcuno aveva strappato una manica e ne aveva fatto un laccio, legato stretto sul braccio destro per fermare l’emorragia. “È stato ferito da una mina giocattolo, quelle che i russi tirano sui nostri villaggi” disse Mubarak, l’infermiere che faceva anche da interprete, avvicinandosi con un catino di acqua e una spugna. Non ci credo, è solo propaganda, ho pensato, osservando Mubarak che tagliava i vestiti e iniziava a lavare il torace del bambino, sfregando energicamente come se stesse strigliando un cavallo. Non si è neanche mosso, il bambino, non un lamento. In sala operatoria ho tolto le bende: la mano destra non c’era più, sostituita da un’orrenda poltiglia simile a un cavolfiore bruciacchiato, tre dita della sinistra completamente spappolate.Avrà preso in mano una granata, mi sono detto. Sarebbero passati solo tre giorni, prima di ricevere in ospedale un caso analogo, ancora un bambino. All’uscita dalla sala operatoria Mubarak mi mostra un frammento di plastica verde scuro, bruciacchiato dall’esplosione. “Guarda, questo è un pezzo di mina giocattolo, l’hanno raccolta sul luogo dell’esplosione. I nostri vecchi le chiamano pappagalli verdi…” e si mette a disegnare la forma della mina: dieci centimetri in tutto, due ali con al centro un piccolo cilindro. Sembra una farfalla più che un pappagallo, adesso posso collocare come in un puzzle il pezzo di plastica che ho in mano, è l’estremità dell’ala. “…Vengono giù a migliaia, lanciate dagli elicotteri a bassa quota. Chiedi ad Abdullah, l’autista dell’ospedale, uno dei bambini di suo fratello ne ha raccolta una l’anno scorso, ha perso due dita ed è rimasto cieco.” La mina non scoppia subito, spesso non si attiva se la si calpesta. Ci vuole un po’ di tempo, funziona, come dicono i manuali, per accumulo eccessivo di pressione. Bisogna prenderla, maneggiarla ripetutamente, schiacciarne le ali. Chi la raccoglie, insomma, può portarsela a casa, mostrarla nel cortile agli amici incuriositi, che se la passano di mano in mano, ci giocano. Poi esploderà. E qualcun altro farà la fine di Khalil.Mine giocattolo, studiate per mutilare i bambini. Ho dovuto crederci, anche se ancora oggi ho difficoltà a capire…

E' una situazione assurda - perché in prigione è finito l'esecutore di un accordo- tra due "governi". ...governi scritto volutamente in piccolo.

Il verbo greco kybernán, significa: reggere il timone di un’imbarcazione, con riferimento alla funzione del pilota di una barca o di una nave che la mantiene sulla rotta fissata.

Dove stiamo andando?

Così...giusto per saperlo.


"Il governo ha il dovere di pagare a me l'affitto di 7.704.083 Km quadrati di territorio che occupa abusivamente da 797 anni."

Paperon de' Paperoni.



Quante cazzate che sto leggendo nel mondo dei blogger in questi giorni sulla questione liberazione Mastrogiacomo,talmente tante che mi viene il dubbio che venga utilizzato come mezzo per farne una guerra mediatica a una sola persona :Gino Strada....e non per esprimere il proprio pensiero.

Ora,non conosco la persona in questione mi attengo alle opere del suo vissuto e a quello che fa in terre d-e-v-a-s-t-a-t-e dalle guerre dove la guerra non viene fatta tra militari e militari...ma tra i civili….e quello che posso solo dire….sti cazzi che bella persona!

Ma che cazzo vuol dire che Strada sia Amico dei talebani?

Auè? E’ amico degl’esseri umani indipendentemente dalle fazioni….hai bisogno di aiuto e gli chiedi di aiutarti? Lui dice si,mica ti chiede la nazionalità o la corrente politica…ma che discorsi del cazzo sono?

Forse stanno togliendo gl’occhi dalla palla in campo….hanno a-r-r-e-s-t-a-t-o una persona che si è prestata per far liberare uno dei nostri e un'altro che traduceva per aiutare un giornalista a far arrivare la verità nell'occidente……bellììììììììììììììììììììì scètatèv…..translation:E’ l’ora della sveglia.

Già...mi rendo conto che l'attenzione è rivolta all'orso che rischia d'estinguersi e al caso vallettopoli....e quindi chissenefrega se due poveri cristi sono ancora chissà dove...ma che vergogna però.

Perchè ,quando c'è da dare addosso allo straniero perchè ci attacca, tutta l'attenzione è pronta a schierarsi.....ma quando si tratta di essere grati......sìm voltagabbana!

Sempre con questa storia che all'America dobbiamo l'alleanza per averci salvati dall'ultima guerra.....sudditi a vita senza una propria identità....

Perchè,se era per l'America...la testa di Mastrogiacomo sarebbe staccata dal collo da ave tempo.

E bastaaaaaaaaaaaaa con questa storia che Gino Strada era quello del movimento studentesco ecchecazz...allora? Anche un certo Paolo di Tarso è stato "birichino" (ho esagerato con l'esempio? mmhhh esagero sempre-lo so- ma non mi sembra tanto lontano dal percorso )....non è quello che hai fatto prima....ma dopo!






Queen Under Pressure

La pressione ti schiaccia, nessuno chiederebbe di stare
sotto una pressione che brucia un palazzo fino a distruggerlo
Che scioglie una famiglia
Che caccia la gente per strada
E’ il terrore di sapere
Cosa significa veramente questo mondo
Stare a guardare dei buoni amici
Urlare, lasciate che io esca
Pregare il domani, mi tiene su
Pressione sulla gente, gente di strada
Fino a esplodere, mi fa impazzire
Questi sono i giorni
In cui le disgrazie non finiscono mai
Gente di strada, gente di strada
E’ il terrore di sapere
Cosa significa veramente questo mondo
Stare a guardare dei buoni amici
Urlare, lasciate che io esca
Pregare il domani, mi tira su
Pressione sulla gente, gente in strada
Far finta di non vedere
Rimanere neutrali, ma non funziona
Proporsi con un po’ d’amore, ma è così ferito e offeso
Perché, perché, perché
Amore
Sotto pressione, noi emaniamo strane risate
Non potremmo dare a noi stessi un’altra chance
Non potremmo dare all’amore quella chance
Perché non potremmo darla all’amore?
Perché l’amore oramai è una parola fuori moda
E l’amore ti sfida e prenderti cura della
Gente sull’orlo della notte
E l’amore ti sfida a cambiare
Il mondo di
Preoccuparci di noi stessi
Questo è il nostro ultimo ballo
Questo è il nostro ultimo ballo
Questi siamo noi
Sotto pressione
Sotto pressione








"Ogni politica dovrà piegare le ginocchia davanti alla morale."

Immanuel Kant

Se questi sono "uomini"... Loro lo sono... quest'uomo è stato "d-e-t-e-r-m-i-n-a-n-t-e" nella liberazione di Mastrogiacomo....


Aderisci all'appello per la liberazione di Rahmatullah Hanefi e Adjmal Nashkbandi

Gli hanno insegnato a gestire le urgenze dell'ospedale per far si che la popolazione fosse autonoma nel prestare soccorso,ha creduto a questo occidentale dalla barba bianca ma dal cuore sempre giovane,si è fidato si è affidato.....si è prestato come tramite per far liberare un ITALIANO eh?

Nèèè....non può non tornare a sorridere accanto A Babbo Natale dagl'occhi stanchi...



















Nel paese dove vivo un antico detto recita così:

Uàcìd pìsce ù litt e ù chèul pìgghiè mazzat.

Translation: L'uccello fa pipì nel letto e il culo prende botte.....chiara la metafora no?


Milano, 25 marzo 2007

Siamo angosciati per la sorte di Rahmatullah Hanefi. Il responsabile afgano dell'ospedale di Emergency a Lashkargah è stato prelevato all'alba di martedì 20 dai servizi di sicurezza afgani. Da allora nessuno ha potuto vederlo o parlargli, nemmeno i suoi famigliari. Non è stata formulata nessuna accusa, non esiste alcun documento che comprovi la sua detenzione. Alcuni afgani, che lavorano nel posto in cui Rahmatullah Hanefi è rinchiuso, ci hanno detto però che lo stanno interrogando e torturando “con i cavi elettrici”.
Rahmatullah Hanefi è stato determinante nella liberazione di Daniele Mastrogiacomo, semplicemente facendo tutto e solo ciò che il governo italiano, attraverso Emergency, gli chiedeva di fare. Il suo aiuto potrebbe essere determinante anche per la sorte di Adjmal Nashkbandi, l'interprete di Mastrogiacomo, che non è ancora tornato dalla sua famiglia.
Oggi, domenica 25, il Ministro della sanità afgano ci ha informato che in un “alto meeting sulla sicurezza nazionale” presieduto da Hamid Karzai, è stato deciso di non rilasciare Rahmatullah Hanefi. Ci hanno fatto capire che non ci sono accuse contro di lui, ma che sono pronti a fabbricare false prove.
Non è accettabile che il prezzo della liberazione del cittadino italiano Daniele Mastrogiacomo venga pagato da un coraggioso cittadino afgano e da Emergency. Abbiamo ripetutamente chiesto al Governo italiano, negli ultimi cinque giorni, di impegnarsi per l’immediato rilascio di Rahmatullah Hanefi e il governo ci ha assicurato che l’avrebbe fatto. Chiediamo con forza al Governo italiano di rispettare le parola data.

Teresa Sarti Strada

Presidente di Emergency


Peacereporter
Da martedì 20 non si hanno notizie di Rahmatullah Hanefi, manager dell'ospedale di Emergency a Lashkargah. E' stato prelevato senza nessuna giustificazione legale né tantomeno ufficiale dai servizi di sicurezza afgani alle 5.30 di martedì mattina, davanti alle case dello staff di Emergency, e da allora è stato trattenuto senza possibilità di comunicare e senza che alcuna informazione sulla sua detenzione e sui motivi che l'hanno determinata fosse comunicata alla sua famiglia o a Emergency. Solo le pressioni dell'ambasciatore italiano a Kabul, Ettore Sequi, hanno permesso di avere una conferma che Rahmatullah Hanefi si trova nella sede del National Security Department a Lashkargah per essere interrogato.

Emergency ha ribadito, in una nota diffusa giovedì, la sua “estrema preoccupazione per il perdurare incomprensibile della detenzione di Rahamtullah Hanefi” e per la sorte di Adjmal Nashkbandi. La cosa importante è che non cali l'attenzione sulla sorte di queste due persone, e che non cali in generale l'attenzione sulla realtà di un paese che non è un pezzo di una carta geografica, ma un luogo reale dove milioni di persone stanno da decenni subendo la guerra.

Liberazione di Mastrogiacomo: aiuto umanitario e contrasti politici

Contrasti nella politica interna italiana e contrasti tra governo italiano e governi di altri paesi sono emersi, a quanto si apprende da organi d’informazione, in relazione ad alcuni aspetti della vicenda creata dal sequestro di Daniele Mastrogiacomo. Per avere svolto qualche ruolo in alcune fasi della vicenda, Emergency è citata in queste discussioni e in alcuni casi pare costituire uno dei motivi di attrito.Emergency è entrata in questa vicenda su richiesta del governo italiano, ha agito da tramite fra governo italiano e sequestratori, agendo in stretto contatto e totale trasparenza con il governo stesso.
Ha agito in coerenza con la sua identità e con i suoi principi, certamente noti a tutti gli interlocutori.
Rientra in questi criteri e principi la convinzione che nulla sia comparabile al valore di un’esistenza umana e che, quando concretamente sia in pericolo un’esistenza umana, per salvarla si debba compiere ogni atto che non ne distrugga direttamente altre. Singole azioni coerenti con questi nostri principi sono risultate coincidenti con le aspettative e le richieste di altri soggetti, che non necessariamente condividono integralmente le nostre convinzioni.
Abbiamo ritenuto doveroso compierle, nei limiti delle nostre possibilità, ma non sottraendoci a nessuna di esse, chiedendo e ottenendo da persone del nostro staff in Afganistan una generosa e impegnativa collaborazione.
Si è subita, nel corso della vicenda, una sconfitta per tutti, nella morte di Said Agha, l’autista di Mastrogiacomo, sequestrato con lui e ucciso dai sequestratori: un peso gravissimo per tutti, indipendentemente da responsabilità morali o penali.
Conseguito, per l’impegno di più parti, l’esito più vistoso dell’azione con la liberazione di Mastrogiacomo, la vicenda non è conclusa.
Di Adjmal Nashkbandi, sequestrato con il giornalista italiano, con cui collaborava come interprete, e liberato con lui, non si hanno notizie certe.
Rahamtullah Hanefi, dipendente di Emergency nell’ospedale di Lashkar-Gah, che si è impegnato per rendere effettive le azioni richieste dal governo italiano, è stato arrestato dalla polizia del governo afgano all’alba di martedì 20 marzo. Il perdurare incomprensibile della sua detenzione è motivo di estrema preoccupazione per la sua sorte.
Entrambe queste situazioni si collocano all’interno delle azioni compiute dal governo italiano per ottenere la liberazione di Mastrogiacomo e deve ritenersi scontato, non semplicemente auspicabile, che il governo italiano consideri questi problemi urgenze sue, sulle quali immediatamente intervenire.
Per parte sua, Emergency ribadisce di avere semplicemente svolto azioni delle quali era richiesta, ritenendole compatibili e doverose in relazione alla propria natura, senza assumere alcuna iniziativa autonoma, restando assolutamente estranea a qualsiasi azione di politica interna o internazionale.
Perché non cali l’attenzione sulla sorte di Adjmal Nashkbandi e Rahmatullah Hanefi e per chiedere che il governo italiano si impegni concretamente nei confronti del governo afgano per ottenere in tempi brevi la loro liberazione, i volontari dei EMERGENCY di Puglia e Basilicata, in continuità con i presidi tenuti nei giorni scorsi di fronte alle sedi Rai di Milano e Roma, hanno organizzato una serie di iniziative che culmineranno sabato prossimo, 31 Marzo, in presidi nelle piazze delle città capoluogo delle sei province pugliesi e delle due lucane.

EMERGENCY
COORDINAMENTO GRUPPI VOLONTARI DI PUGLIA E BASILICATA

Truman show o scherzi a parte?




Alle volte accadono delle cose nella mia vita talmente assurde che mi sorge il dubbio di essere protagonista di un film tipo: Truman show…essì,non è possibile che alcune persone si comportino in certi modi e peggio ancora che i “fatti” si evolvano in maniera così sconclusionata.

Se non è Truman show sicuuuuuuuuro sono uelli di scherzi a parte…si,si,un giorno mi vedrò sbucare un enorme striscione con su scritto: ANNAMARIAAAAAAA?

SEI SU SCHERZI PARTE !!!!!!

Perché è vero che ognuno ragiona con la sua testa e vive nel suo mondo, pertanto è portato a rapportarsi secondo il proprio sentire…ma il buon senso uesto radar che permette di mediare le situazioni e le persone?

Amici che si dichiarano tali e poi non si prendono cura dell’amicizia…bugie,bugie,bugie….poi sono gli stessi che si incazzano con i figli se dicono bugie.
E ti ritrovi anche tu a fingere…. perché tanto che te lo dico a fare?
Il bello è quando ti chiedono “come stai”?

Come al cazzo vorresti rispondergli…invece dici:Bene grazie…molto bene. Perché la verità è che non gli frega un beneamato di come stai e capisci che la domanda non è perchè si preoccupano...ah no,sono molto diplomatici...sono le persone adulte che hanno dimenticato il vero significato del voler bene...eppure non è tutto perduto,ti stanno insegnando tutto uello che non dovrai mai diventare…ma non c’è pericolo…I care my friends.

L’altro giorno una mia amica ha avuto una giornataccia di lavoro estremamente “impegnativa”,e come no….è stata tutto il giorno in casa a rimbambirsi di "parole" scritte su messenger…lei non mi vedeva…mi sono messa invisibile…che pena poi sentirla raccontarmi della fatica che stava facendo per affrontare la giornata…che senso ha mi chiedevo? E’ un tuo problema voler dare una facciata diversa dalla tua,io ti accetto come sei…ma perché? Perché?perchè? perché? Perché sei così scocchiata? Stai frecata non c'è male eh?

Forse abbiamo dato il nome "amicizia" a un rapporto che non lo è?

Già.

Come faccio a dirti ti voglio bene? come faccio a dirti baci e abbracci? uando vorrei darti cazzotti a due a due fino a farli diventare dispari?

Non è possibile...eh no.

E allora aspetto,vedo fin dove sei capace di spingerti...perchè come diceva mia nonna...per conoscere fino in fondo ualcuno ci devi litigare,solo così potrai vedere fin dove è capace di spingersi....continua a mentire,vai.....nel frattempo io raccolgo materiale per la litigata....a breve ti farò il pelo e il contropelo...e,se poi farai la "faccia della misericordia" avrai pure il resto.

Nel frattempo aspetto che ritorni(in tutti i sensi) e dormo nel lettino.

La fortuna è stata aver seminato amicizia negli anni passati,ora stiamo vivendo di rendita...ma non può durare a lungo.... anche la miglior rendita...prima o poi...fèrnesce.

Mè che amm fatt grànn!!!

Era un post nato senza foto...gli sviluppi dell'ultima ora...carichi di pioggia e grandine hanno confermato quello che avevo appena scritto,e reso urgente un flash che attestasse...Ho camminato tipo selva oscura (perchè cercavo di ripararmi sotto il cappuccio)a passo sostenuto sentendo il jeans bagnarsi e indurirsi fino quasi ad impedirmi di camminare....mi sono inzuppata anche nelle ossa per essere responsabile verso la NOSTRA? Che cazzata dico,la mia amicizia....mi sono scapicollata sotto la pioggia e la grandine per essere puntuale...risultato?

Non serviva....Ah! E pure il cell si è inzuppato,l'acqua è "trapanata" nella tasca del giubbotto e mò non mi sentono quando mi chiamano!

Giornata "tipo" di una "tipa" volontaria
















Ore 7:oo

Sveglia,un suono la traghetta dal mondo dei sogni dove tutto è possibile...tanto non è vero niente,al mondo reale dove tutto è come è...se sbagli non si torna indietro...non ci si sveglia!
Si trascina stancamente in cucina per il caffè...è la prima cosa che fa,nemmeno la pipì è così importante...sebbene stia per farsela addosso.
Ok,bevuto il caffè fissando come tutte le mattine un punto nel vuoto la volontaria è pronta,può cominciare a mettersi in moto...sente il sangue che comincia ad irrorare il cervello...può partire l'opera di restauro di se stessa...essì la nostra volontaria è tostarella di età.

Ore 7:30

La volontaria comincia a svegliare la nipotina Mulacchietta, (non ha dormito a casa sua la nostra volontaria) alle 8:15 suona la campanella ... ma Mulacchietta si rigira dall'altra parte...la volontaria al secondo risveglio sta per sferrare una "perchia" sulla testa di Mulacchietta quando finalmente si alza....avrà sentito lo spostamento d'aria del cazzotto la piccola!

Ore 8:00
Si mettono in macchina,la mattina bisogna fare molta attenzione nel traffico,la gente guida senza ancora essersi svegliata...i più pericolosi sono quelli con la forma del cuscino dietro la capigliatura.
Ore 8:15 La volontaria si ferma in pescheria per comprare cozze fresche per Mulacchietta,oggi le cucino dù spaghi alle cozze....sarà felice.

Ore 8:30

La volontaria arriva in Tribunale,deve chiedere l'autorizzazione per banchetto raccolta fondi ospedale in Afganistan...in Tribunale non c'è ancora nessuno,appena varca la soglia un suono la sveglia... ancora?Ma se ha bevuto anche il caffè? Niente...suona,suona ripetutamente, qualcosa di molto simile alla sveglia...non capisce perchè non smette...non è la sveglia,falso allarme, è il metal detector dell'ingresso del Tribunale che segnala che la volontaria potrebbe avere delle armi addosso....il carabiniere sta parlando al cellulare la volontaria si ferma allarga le mani in segno di resa come dire: "Non ho armi giuro,solo tanti bracciali,anelli,collane e in borsa boh? c'è di tutto ...vuole perquisirmi?"....il carabiniere distrattamente le fa segno di andare...strana sta cosa della sicurezza...suona ma non controllano... perchè suona allora?...Mah!

8:40 La volontaria arriva davanti alla porta della Corte d'Appello,deve ritirare il permesso...ma è troppo presto,le dicono che non arriverà nessuno prima delle 10.00....ok comincia ad aggirarsi nel tribunale,che brutta aria si respira qui...dopo la prima ora passata a girare per i piani del Tribunale decide di fare una fotografia alla porta da dove dovrebbe uscire qualcuno per darle questo prezioso foglio...non fa in tempo a tirare fuori la macchina fotografica che si avvicina un carabiniere...a quel punto la volontaria finge di guardare le fotografie sulla sua macchina fotografica e fa finta di non accorgersi della presenza del carabienire che nel frattempo le si è messo accanto guardando la macchina fotografica.il carabiniere prende coraggio e le dice: "Signora scusi, ma non vada girando con la macchina fotografica per il Tribunale non si può."
La volontaria finge un'espressione stupìta del pensiero bislacco che è passato per la testa del carabiniere e lo guarda con una faccia degna da Alice nel paese delle meraviglie e dice -Ohhh nooo,stavo semplicemente guardando le mie fotografie- il carabiniere è mortificato (bene è riuscita a glissare le sue reali intenzioni) il carabiniere chiede scusa e si allontana.
La volontaria ormai è sicura che quello è l'attimo decisivo per scattare la fotografia. il carabinere non si volterà a guardare,è troppo sicuro di aver canato le vere intenzioni della volontaria....flash...fatta!

Ore 11:00 Un altro carabiniere si avvicina alla porta del Tribunale chiedendo di accellerare le procedure per la firma dell'autorizzazione,fa notare che la volontaria è lì dalle 8.30 "dovremo portarle la colazione a sacco tra un pò"....vorrei aggiungere anche un bicchiere di vino rosso grazie!

La volontaria non può fare a meno di pensare a quanto sia assurda la procedura che stanno applicando per la sicurezza del rilascio dell'autorizzazione...com'è? lì alla porta passano tutti senza essere fermati...suona che è una bellezza e per avere un permesso per un banchetto pacifico tante storie?...mah...le stranezze della burocrazia.
Ore 11:30 La volontaria entra in due aule dove stanno eseguendo 2 processi...uno per associazione a delinquere l'altro per spaccio...si sente un verme a sentire i fatti degl'altri...chiede a un carabiniere se è possibile entrare data la riservatezza della legge sulla privacy...com'è? la 675 non ti permette nemmeno di prendere l'indirizzo di qualcuno e poi ti fa assistere alle dissaventure giudiziarie? Ci capisco sempre meno...l'incongruenza regna sovrana.

Ore 12:00 La volontaria ha ricevuto il foglio con l'autorizzazione...pazzesco vidimato in ogni sua parte...sembra che abbia chiesto l'autorizzazione per fare il G8 più che per fare un banchetto per la raccolta fondi!!!!!!
Ore 13:00 La nostra volontaria si rimette nel traffico,stavolta quelli con il segno del cuscino sono diventati spietati...hanno i segni di guerra sulla faccia...e lei se ne fa altrettanti...deve correre a casa per pulire le cozze e il pesce e poi andare a prendere Mulacchietta.
Ore 14:00 Sempre lei,la volontaria,quella che non ha niente da fare... tantè che fa la volontaria, si rimette in macchina per andare a prendere Mulacchietta....amore zia ti ha preparato gli spaghetti con le cozze!!!! "Zia...ma io oggi voglio andare a mangiare da MC DONALD!!!!!"
MC DONALD??????

Non è così semplice la giornata di un volontario...e no!

Dedicato....

A chi pensa che il volontario sia una persona a cui avanza del tempo...e non una persona che ha preso consapevolezza che una parte del mondo va a puttane e dedica una parte del suo tempo ritagliandolo nella sua faticosa giornata.


La grande sfida...


Amare una persona è...Averla senza possederla.Dare il meglio di sé senza pensare di ricevere.Voler stare spesso con lei,ma senza essere mossi dal bisogno di alleviare la propria solitudine.Temere di perderla,ma senza essere gelosi.Aver bisogno di lei,ma senza dipendere.Aiutarla, ma senza aspettarsi gratitudine.Essere legati a lei,pur essendo liberi.Essere un tutt'uno con lei,pur essendo se stessi.Ma per riuscire in tutto ciò,la cosa più importante da fare è...accettarla così com'è,senza pretendere che sia come si vorrebbe.


Omar Falworth