FIUME SAND CREEK....



Il letto di un fiume....l'acua è vita per gli uomini,le piante e gli animali....l'acua del fiume nel Sand Creek non ha potuto fare uesto miracolo....storia di un massacro.

"Nell'estate del 1864 il governo ordinò che tutte le tribù si radunassero in uno stesso luogo, presso un forte dell'esercito, Fort Lyon, nel Colorado. Gli Indiani non ubbidirono. Perciò il colonnello Chivington organizzò il terzo Reggimento dei volontari del Colorado, uomini della peggior specie reclutati per cento giorni soltanto, col compito di massacrare quanti più Indiani possibile, rifacendosi ad un proclama del 1854 del governatore di quello Stato, Evans, che esortava la popolazione a cacciare ed eliminare il numero maggiore di Nativi. Il terzo Reggimento si abbatté sui Cheyenne, i quali, per altro, avrebbero voluto trattare la pace. Per questo motivo fecero avanzare una delegazione comandata da Orso Magro che però fu freddato appena fu a portata di tiro. Seguì un breve combattimento, fermato dal capo Pentola Nera, che impedì ai suoi seicento guerrieri di massacrare i cento volontari. La situazione volgeva a favore degli Indiani che, dietro insistenza del capo Cheyenne, decisero di proporre un'istanza di pace che però non fu presa in debita considerazione dal governatore Evans. Alcuni capi dei Nativi, non riuscendo a capire lo stato reale delle cose, si insediarono, con i propri gruppi, nelle vicinanze dei forti. Altre tribù, compresa quella di Pentola Nera, si spostarono a Nord, mentre l'esercito, senza fare distinzione tra gli Indiani pacifici e quelli belligeranti, si preparava a sedare i focolai del Nord-Ovest. Poiché Pentola Nera desiderava fortemente la pace, dietro assicurazione che nulla sarebbe accaduto, obbedì all'ordine di accamparsi lungo il Sand Creek, poco lontano da Fort Lyon. Alla sua tribù si unì quella degli Arapaho di Mano Sinistra.

Il campo Cheyenne si trovava in un'ansa a ferro di cavallo del Sand Creek a nord del letto di un altro torrente quasi secco. Il tepee di Pentola Nera era vicino al centro del villaggio, e a ovest vi era la gente di Antilope Bianca e di Copricapo di Guerra. Sul versante orientale e poco discosto dai Cheyenne vi era il campo Arapaho di Mano Sinistra. In totale vi erano quasi seicento indiani nell'ansa del torrente, due terzi dei quali donne e bambini. La maggior parte dei guerrieri si trovava diversi chilometri a est a cacciare il bisonte per i bisogni dell'accampamento, come aveva detto loro di fare il maggiore Anthony, comandante del distaccamento a cui erano affidati.
Gli indiani erano così fiduciosi di non aver assolutamente nulla da temere che non misero sentinelle durante la notte, tranne alla mandria di cavalli che era chiusa in un recinto sotto il torrente. Il primo sentore di un attacco lo ebbero verso l'alba - il rimbombo degli zoccoli sulla pianura sabbiosa. Alcune squaws dissero che vi era una massa di bisonti che si dirigeva verso il campo; altre dissero che era una massa di soldati. Dal torrente stava avanzando a un trotto svelto un grosso contingente di truppe... si potevano vedere altri soldati che si dirigevano verso le mandrie di cavalli indiani a sud dell'accampamento; in tutto l'accampamento vi era una gran confusione e un gran vociare: uomini, donne e bambini correvano fuori dalle tende seminudi; donne e bambini che strillavano alla vista delle truppe; uomini che correvano nelle tende a prendere le armi... Pentola Nera aveva una grande bandiera americana appesa in cima a un lungo palo e stava davanti alla sua tenda, aggrappato al palo, con la bandiera svolazzante nella luce grigia dell'alba invernale. Gridò alla sua gente di non avere paura, che i soldati non avrebbero fatto loro dei male; poi le truppe aprirono il fuoco dai due lati del Campo. I soldati appena smontati da cavallo cominciarono a sparare con le carabine e le pistole. In quel momento centinaia di donne e bambini Cheyenne si stavano radunando intorno alla bandiera di Pentola Nera. Risalendo il letto asciutto del torrente altri giungevano dal campo di Antilope Bianca. Dopo tutto, il colonnello Greenwood non aveva detto a Pentola Nera che finché fosse sventolata la bandiera americana sopra la sua testa, nessun soldato avrebbe sparato su di lui? Antilope Bianca, un vecchio di settantacinque anni, disarmato, il volto scuro segnato dal sole e dalle intemperie, camminò a grandi passi verso i soldati. Egli credeva ancora che i soldati avrebbero smesso di sparare appena avessero visto la bandiera americana e la bandiera bianca della resa che aveva ora innalzato Pentola Nera.
Polpaccio Stregato Beckwourth, che cavalcava a fianco del colonnello Chivington, vide avvicinarsi Antilope Bianca. "Venne correndo verso di noi per parlare al comandante," testimoniò in seguito Beckwourth "tenendo in alto le mani e dicendo: "Fermi! fermi!". Lo disse in un inglese chiaro come il mio. Egli si fermò e incrociò le braccia finché cadde fulminato". I sopravvissuti fra i Cheyenne dissero che Antilope Bianca cantò il canto di morte prima di spirare: "Niente vive a lungo. Solo la terra e le montagne".
Provenienti dal campo Arapaho, anche Mano Sinistra e la sua gente cercarono di raggiungere la bandiera di Pentola Nera. Quando Mano Sinistra vide le truppe, si fermò con le braccia incrociate, dicendo che non avrebbe combattuto gli uomini bianchi perché erano suoi amici. Cadde fucilato.Ma all'alba del 29 novembre 1864, il colonnello Chivington fece circondare l'accampamento, nonostante gli accordi presi e anche se nel mezzo del villaggio sventolava la bandiera americana, comandò l'attacco contro una popolazione inerme che quasi niente fece per reagire. Gli episodi sconvolgenti - come venne testimoniato dagli stessi indiani e da molti altri bianchi che parteciparono al massacro - non si contarono. Gli uomini vennero scalpati e orrendamente mutilati, i bambini usati per un macabro tiro al bersaglio, le donne oltraggiate, mutilate e scalpate. Per commettere delitti così atroci bisognava possedere una innata cattiveria o non essere padroni delle proprie azioni. In effetti molti dei partecipanti erano ubriachi. In nessun modo si riuscì legalmente a rendere giustizia ai pellerossa.Robert Bent, che si trovava a cavallo suo malgrado con il colonnello Chivington, disse che, quando giunsero in vista al campo, vide "sventolare la bandiera americana e udii Pentola Nera che diceva agli indiani di stare intorno alla bandiera e lì si accalcarono disordinatamente: uomini, donne e bambini. Questo accadde quando eravamo a meno dì 50 metri dagli indiani. Vidi anche sventolare una bandiera bianca. Queste bandiere erano in una posizione così in vista che essi devono averle viste. Quando le truppe spararono, gli indiani scapparono, alcuni uomini corsero nelle loro tende, forse a prendere le armi... Penso che vi fossero seicento indiani in tutto. Ritengo che vi fossero trentacinque guerrieri e alcuni vecchi, circa sessanta in tutto... il resto degli uomini era lontano dal campo, a caccia... Dopo l'inizio della sparatoria i guerrieri misero insieme le donne e i bambini e li circondarono per proteggerli. Vidi cinque squaws nascoste dietro un cumulo di sabbia. Quando le truppe avanzarono verso di loro, scapparono fuori e mostrarono le loro persone perché i soldati capissero che erano squaws e chiesero pietà, ma i soldati le fucilarono tutte. Vidi una squaw a terra con un gamba colpita da un proiettile; un soldato le si avvicinò con la sciabola sguainata; quando la donna alzò un braccio per proteggersi, egli la colpì, spezzandoglielo; la squaw si rotolò per terra e quando alzò l'altro braccio, il soldato la colpì nuovamente e le spezzò anche quello. Poi la abbandonò senza ucciderla. Sembrava una carneficina indiscriminata di uomini, donne e bambini. Vi erano circa trenta o quaranta squaws che si erano messe al riparo in un anfratto; mandarono fuori una bambina di sei anni con una bandiera bianca attaccata a un bastoncino; riuscì a fare solo pochi passi e cadde fulminata da una fucilata. Tutte le squaws rifugiatesi in quell'anfratto furono poi uccise, come anche quattro o cinque indiani che si trovavano fuori. Le squaws non opposero resistenza. Tutti i morti che vidi erano scotennati. Scorsi una squaw sventrata con un feto, credo, accanto. Il capitano Soule mi confermò la cosa. Vidi il corpo di Antilope Bianca privo degli organi sessuali e udii un soldato dire che voleva farne una borsa per il tabacco. Vidi un squaws i cui organi genitali erano stati tagliati... Vidi una bambina di circa cinque anni che si era nascosta nella sabbia; due soldati la scoprirono, estrassero le pistole e le spararono e poi la tirarono fuori dalla sabbia trascinandola per un braccio. Vidi un certo numero di neonati uccisi con le loro madri. " (In un discorso pubblico fatto a Denver non molto tempo prima di questo massacro, il colonnello Chivington sostenne che bisognava uccidere e scotennare tutti gli indiani, anche i neonati. "Le uova di pidocchio fanno i pidocchi" dichiarò.)
La descrizione di Robert Bent delle atrocità dei soldati fu confermata dal tenente James Connor: "Tornato sul campo di battaglia il giorno dopo non vidi un solo corpo di uomo, donna o bambino a cui non fosse stato tolto lo scalpo, e in molti casi i cadaveri erano mutilati in modo orrendo: organi sessuali tagliati, ecc. a uomini, donne e bambini; udii un uomo dire che aveva tagliato gli organi sessuali di una donna e li aveva appesi a un bastoncino; sentii un altro dire che aveva tagliato le dita di un indiano per impossessarsi degli anelli che aveva sulla mano; per quanto io ne sappia John M. Chivington era a conoscenza di tutte le atrocità che furono commesse e non mi risulta che egli abbia fatto nulla per impedirle; ho saputo di un bambino di pochi mesi gettato nella cassetta del fieno di un carro e dopo un lungo tratto di strada abbandonato per terra a morire; ho anche sentito dire che molti uomini hanno tagliato gli organi genitali ad alcune donne e li hanno stesi sugli arcioni e li hanno messi sui cappelli mentre cavalcavano in fila."
Un reggimento addestrato e ben disciplinato avrebbe potuto certamente distruggere quasi tutti gli indiani indifesi che si trovavano sul Sand Creek. La mancanza di disciplina, unita alle abbondanti bevute di whisky durante la cavalcata notturna, alla codardia e alla scarsa precisione di tiro delle truppe del Colorado, resero possibile la fuga a molti indiani. Un certo numero di Cheyenne scavò trincee sotto gli alti argini del torrente in secca e resistette fino a quando scese la notte. Altri fuggirono da soli o a piccoli gruppi attraverso la pianura. Quando cessò la sparatoria erano morti 105 donne e bambini indiani e 28 uomini. Nel suo rapporto ufficiale, Chivington parlò di quattro o cinquecento guerrieri uccisi. Egli aveva perso 9 uomini, e aveva avuto 38 feriti; molti erano vittime del fuoco disordinato dei soldati che si sparavano addosso l'un l'altro. Fra i capi uccisi vi erano Antilope Bianca, Occhio Solo e Copricapo di Guerra. Pentola Nera riuscì miracolosamente a trovare scampo su un burrone, ma sua moglie fu gravemente ferita. Mano Sinistra, sebbene colpito da una pallottola, riuscì ugualmente a salvarsi.
Quando scese la notte i sopravvissuti strisciarono fuori dalle buche. Faceva molto freddo e il sangue si era congelato sulle loro ferite, ma non osarono accendere i fuochi. L'unico pensiero che avevano in mente era di fuggire a est verso lo Smoky Hill e cercare di raggiungere i loro guerrieri. "Fu una marcia terribile," ricordò George Bent "la maggior parte di noi procedeva a piedi, senza cibo, con pochi indumenti, impacciata dalle donne e dai bambini." Per 80 chilometri sopportarono il gelo dei venti, la fame e i dolori delle ferite, ma alla fine raggiunsero il campo di caccia. "Come arrivammo nel campo vi fu una scena terribile. Tutti piangevano, persino i guerrieri, le donne e i bambini strillavano e gemevano. Quasi tutti i presenti avevano perso qualche parente o amico e molti di loro sconvolti dal dolore si sfregiavano coi coltelli finché il sangue usciva a fiotti."
Si era in gennaio, la Luna del Grande Freddo, quando gli indiani delle Pianure tradizionalmente tengono accesi i fuochi nelle loro tende, raccontano storie per passare le lunghe serate e si alzano tardi alla mattina. Ma quello era un brutto momento e come la notizia del massacro di Sand Creek si sparse nelle pianure, i Cheyenne, gli Arapaho e i Sioux mandarono staffette avanti e indietro con messaggi che invitavano tutti gli indiani a unirsi in una guerra di vendetta contro i bianchi assassini.

Scuse del Congresso Usa agli indiani
Strage di Sand Creek condannata dopo 136 anni
Le "giacche blu" attaccarono un accampamento massacrando senza pietà 150 Cheyenne e Arapaho, soprattutto donne e bambini
Washington. Uno degli episodi più brutali della storia del West, il massacro di 150 indiani sulla sponda del Sand Creek, ha fatto scattare con 136 anni di ritardo le scuse del Congresso. Sul luogo della strage, avvenuta il 29 novembre 1864 lungo un torrente del Colorado, sarà posta una lapide per ricordare i Cheyenne e Arapaho, in gran parte donne e bambini, massacrati da un migliaio di "giacche blu" del colonnello John Chivington.
Come rievoca una sequenza memorabile del film di Arthur Penn "Piccolo grande uomo", i soldati circondarono all'alba un accampamento pellerossa aprendo improvvisamente il fuoco. Il Congresso ha approvato una legge per trasformare in un sito storico il luogo del massacro, 250 km a sud-est di Denver. La legge era stata presentata da Ben Cavallo Notturno Campbell, l'unico senatore pellerossa della storia Usa, discendente delle vittime del massacro.
Nel 1865, le testimonianze della strage portarono il Congresso ad aprire una inchiesta. Ma i colpevoli non furono mai puniti, la strage non venne mai ufficialmente condannata. L'episodio innescò dodici anni di Guerre Indiane sfociate poi nella uccisione di George Custer a Little Big Horn.
Una città situata vicino al luogo della carneficina sul Sand Creek reca ancora oggi il nome del colonnello Chivington. Non vi è invece alcuna menzione delle vittime del massacro.
La legge del Congresso, conferendo valore storico al sito, consentirà agli indiani di proteggere la sacralità dell'area. I pellerossa chiedono da tempo al Congresso di riconoscere con memoriali anche il loro ruolo nella storia della regione: gran parte dei monumenti esistenti nel West onorano solo i pionieri bianchi e i soldati. "
Di.A.

Estratto dal Il Secolo XIX di mercoledì 25 ottobre 2000

De Andrè

Si son presi il nostro cuore sotto una coperta scura sotto una luna morta piccola dormivamo senza paura fu un generale di vent'anni occhi turchini e giacca uguale fu un generale di vent'anni figlio d'un temporale c'è un dollaro d'argento sul fondo del Sand Creek. I nostri guerrieri troppo lontani sulla pista del bisonte e quella musica distante diventò sempre più forte chiusi gli occhi per tre volte mi ritrovai ancora lì chiesi a mio nonno è solo un sogno mio nonno disse sì a volte i pesci cantano sul fondo del Sand Creek Sognai talmente forte che mi uscì il sangue dal naso il lampo in un orecchio nell'altro il paradiso le lacrime più piccole le lacrime più grosse quando l'albero della neve fiorì di stelle rosse ora i bambini dormono nell letto del Sand Creek Quando il sole alzò la testa tra le spalle della notte c'erano solo cani e fumo e tende capovolte tirai una freccia in cielo per farlo respirare tirai una freccia al vento per farlo sanguinare la terza freccia cercala sul fondo del Sand Creek Si son presi il nostro cuore sotto una coperta scura sotto una luna morta piccola dormivamo senza paura fu un generale di vent'anni occhi turchini e giacca uguale fu un generale di vent'anni figlio d'un temporale ora i bambini dormono sul fondo del Sand Creek

In direzione ostinata e contraria....


Uesti album (6 cd....un tesoro che custodirò senza confondere le copertine...giuro)conferma uello che ho sempre pensato di Dori Ghezzi ….una donna che alla morte del suo amato ha fatto di tutto per farlo vivere ancora..... con la sua voce….a tal punto che ha fatto demasterizzare gli album per lasciare intatta la voce del suo uomo,la voce...già....ascoltare il tono originale con cui racconta sensazioni e emozioni in comune a “tutti” gl’esseri “umani”….non so come spiegare….io non ci vedo “solo” business…….ascoltarlo è come riacciuffare tutti i momenti della tua vita senza vedere errore alcuno nè in te nè in nessuno.... ma solo tanta umanità....ho imparato più dai suoi testi che da tutti gl'insegnamenti del "mondo"....a me fa uesto effetto.

6 suoi cd originali nelle emozioni sono una scuola indispensabile in uesto periodo....è incredibile come sono diversi i suoni dei testi in uesti cd...sebbene li conoscessi già.....sono dal "vivo" non riesco a spiegare.....aridajè

Recitativo (due invocazioni e un atto d’accusa)
Corale (Leggenda del Re infelice)

Uomini senza fallo,semidei che vivete in castelli inargentati che di gloria toccaste gli apogei noi che invochiam pietà siamo i drogati.
Dell’inumano varcando il confine conoscemmo anzitempo la carogna che ad ogni ambito sogno mette fine:che la pietà non vi sia di vergogna.

C’era un re
che aveva
due castelli
uno d’argento
uno d’oro
ma per lui
non il cuore
di un amico
mai un amore né felicità


Banchieri,pizzicagnoli,notai, coi ventri obesi e le mani sudate coi cuori a forma di salvadanai
Noi che invochiam pietà fummo traviate.
Navigammo su fragili vascelli per affrontar del mondo la burrasca ed avevamo gli occhi
troppo belli:che la pietà non vi rimanga in tasca.
Giudici eletti,uomini di legge noi che danziam nei vostri sogni ancora siamo l’umano desolato gregge di chi morì con il nodo alla gola.
Uanti innocenti all’orrenda agonia votaste decidendone la sorte e uanto giusta pensate che sia una sentenza che decreta morte?

Un castello
lo donò
e cento
e cento amici trovò
l’altro poi
gli portò
mille amori
ma non trovò
la felicità.

Uomini cui pietà non convien sempre male accettando il destino comune,andate,nelle sere di novembre,a spiar delle stelle al fioco lume,la morte e il vento,in mezzo ai camposanti,muover le tombe e metterle vicine come fossero tessere giganti di un domino che non avrà mai fine.

Uomini,poiché all’ultimo minuto non vi assalga il rimorso ormai tardivo per non aver pietà giammai avuto e non diventi rantolo il respiro:sappiate che la morte vi sorveglia gioir nei prati o fra i muri di calce,come crescere il gran guarda il villano finchè non sia maturo per la falce.

Non cercare la felicità
in tutti uelli a cui tu
hai donato
per avere un compenso
ma solo in te
nel tuo cuore
se tu avrai donato
solo per pietà
per pietà

Fabrizio de Andrè

Wanda alla riscosssa





Oggi mi sono trovata di fronte allo stesso dilemma di uando Iris aveva 2 anni e voleva toccare la fiamma del fornello della cucina....dopo vari accorgimenti per far si che non lo toccasse decisi di lasciare che si bruciasse per farle "capire"....."Mamma vai tu con la valigia dall'autista?" No amore....tocca a te....Diooooo solo sa la voglia che avevo di prendermi cura della valigia e fare un "presentatarm" all'autista se "solo" si fosse rifiutato d'issare il caravanserraglio della mia "bimba".......... Ma doveva capire.....se in un pulmann tutti dovessero portare valige della portata di Iris...mbè....dovrebbero partire solo in dieci persone anzichè 60.......si è fatta coraggio e ha colto l'attimo in cui il l'autista era di spalle per "issare" la valigia e in un altro "attimo" oltre la valigia ha sistemato "pure"il borsone.....................poi è corsa da me che ero "vigliaccamente" di spalle e mi ha detto: Mammaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa cè l'ho fattaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa.....come spiegare che mi veniva da piangere eh??????????????????? Ho la lacrima facile ...anche se non si direbbe......................... mica è facile essere genitori.....tra il dire il fare cè di mezzo il mare...facile a dirsi.............
non semplice a farsi....

Io so che ieri sera mentre cenavamo le guardavo e assistevo al miracolo della vita,solo pochi anni fa le stesse persone erano tre "nane" ora sono tre donne che battagliano nelle discussioni per difendere le loro idee....io non so se sono sempre la stessa....per loro so che sono sempre stata una"signora,mamma,zia" se solo sapessero la fatica per arrivare fin ui....ma è stato un vero piacere....davvero

Le certezze le lascio agl'altri....ui si va per tentativi....le palle avanzano.

Ti amo tesoro.

Wanda Osiris con le valige al suo seguito è partita....







Cena con tre befane...cì sò bell,niente bicchieri o piatti di plastica....noi odiamo tutto ciò che è "finto".....e poi,ci piace il "pub" pieno di bicchieri...
I Re Magi li abbiamo piazzati in dirittura d'arrivo alla capanna,i buoni propositi li abbiamo attuati,abbiamo detto la verità,non a tutti perchè non tutto si può dire a tutti veròòòòò? E anche Iris è partita....come spiegare la dolce sensazione di vederla arrivare unita al sollievo di vederla partire? Non sono una brava mamma per uesto? Mah... non lo so....io so solo che la amo oltre me stessa ,darei la vita per la sua serenità...ma so anche che si unisce un misto di umanità rispetto alla salvaguardia dei miei spazi uando parte...come spiegarlo senza sentirmi sbagliata? E' un tale casino di emozioni che solo chi lo prova può capirmi....chissà se cè ualcuno che prova le stesse sensazioni....

Credo che Sissa capisca cosa voglio dire,perchè sono certa che anche lei mi ama molto,ma dopo un pò .........................Amò? hai preparato la valigia? "Si mamma tutto a posto" salvo rendersi conto poco prima dell'arrivo di Maggie che mancavano tremilacinuecento cose che ormai non entravano più in valigia....Maggie si è offerta come assistente per chiudere la cerniera di un "altro" borsone che dovrà contenere "miracolosamente" il restante......respira e non incazzarti....ti prego non rovinare tutto Annuzza statt cìtt.....respira,respira.....sò ditt jè che a Buddha lo farò scendere dal fior di loto per lasciarmi il posto....OOOooooMMMMmmmmHHHhhhhhhh.....

"Mamma domani mattina svegliami presto ok?"...vabbù ti sveglio presto....4 volte l'ho svegliata,4 e ben 4 volte,3 sveglie con musica una con rany che abbaiava.... niente....uando si è svegliata un'ora prima di partire era "meravigliata" del perchè non l'avessi svegliata iooooooooo: Amòòòòòò? dovevo puntarti una pistola alla testa per svegliarti eh? Avevo deciso di rispettare il tuo risveglio "biologico" e farti prendere la responsabilità tesooooooooorooooooooooo della mamma.

Non so cosa voglia dire...mi prendo tempo per scoprirlo

Lentamente ti abitui a valutarti per uello che sei ui ed ora,senza condizioni.Nessuno può farlo per te...gli altri possono assisterti,incoraggiarti,ma nessuno può insegnarti come amare te stesso....il tuo tentativo di trovare amore al di fuori di e fallisce sempre perchè non puoi ricevere da un altro ualcosa che non ti sei mai dato...uando neghi l'amore a te stesso,attiri altri nella tua vita che faranno la stessa cosa.
L'esperienza dell'amore senza condizioni comincia nel tuo cuore,e non in uello di ualcun altro.
Imparare ad amare te stesso e imparare ad amare gl'altri vanno di pari passo:non puoi amare gl'altri e odiarti,nè amare te stesso e odiare gl'altri,perchè ciò che senti per gl'altri rispecchia ciò che provi per te stesso.
Più di uesto è troppo,meno è troppo poco

Paul Ferrini









E son finite le feste....rinfreschi il morto






C'era una cosa che dovevo dire,ma proprio non mi usciva,non volevo nemmeno scriverla...niente....poi una bella chiacchierata con chi capisce senza giudicare...Et voilà
Ora mi sento meglio....
decisamente meglio,talmente meglio da sentirmi leggera e poter fare la scema nel fare lo show della Befana...Befana mò.....la Befana la lascio fare ad altre io sono più strega....sì.

Abbiamo fatto un pò di casino con Polly.....portami la scopa Polly,lei non ha capito che scopa e mi ha portato la scopa "canonica" torna giù Pollyyyyyyyyyyy....il tutto mentre io gelavo con i piedi nudi sul pianerottolo...meno male che nel palazzo ci abitiamo solo noi altrimenti avremmo svegliato tutti....uando mi ha portato la scopa non sapevo come mi dovevo "acconcertare" tra le buste,le calze che erano pesanti e la scopa che la brandivo nemmeno fosse una lancia tipo Bravehearth....risate a morire, Iris e Teresa al terzo piano ci sentivano ridere e facevano finta di nulla per non rovinarci lo show....le risate,già, spero non manchino mai nella nostra vita....sono uelle che ci permettono di passare attraverso "tutto" rimanendo indenni.
Iris e Teresa sono arrivate a 23 anni ma la magia della scenografia della notte della Befana la lasciamo ancora intatta....credo che sotto uesto aspetto non cresceremo mai...per fortuna oserei dire.

E come ogni anno la gara sms da parte degl'amici non si è fatta attendere...uest'anno non ci sono dubbi.....ha vinto Marino

"Entrato in vigore il decreto sul controllo della velocità per lo spazio aereo...

Gioia,và piano stanotte,che ti seuestrano la scopa".


Volver



Mi ritrovo con una voce da fare invidia a tutti i pescatori (abituati a urlare da barca a barca in mezzo a mare per farsi sentire) e a tutti gl'ultrà delle migliori curve....al count douw della mezzanotte mi è partito una specie di raptus.....Ma vieniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii,è andato viaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa è andatoooooooooooooooo viàààààààààààààààààààààà(mi sono risentita nella registrazione e per la vergogna ho messo la faccia nella borsa) ....ho sentito il "senso" del passaggio dal vecchio al nuovo....il bisogno dell'ignoto...ualunue esso sia.
Il 31 ho fatto "grandi" bucati per tutto il giorno... ben cinue lavatrici stese sui balconi di tutti e tre i piani....non volevo arrivare al nuovo anno con niente da fare.... tra un bucato e l'altro ho rivisto foto e filmati di tutto l'anno trascorso,molte foto le ho perse.... e non potendole vedere mi sono seduta di fronte al camino e ho cominciato a guardarmi il film del 2006...la giornata era più primaverile che invernale...niente amarezza solo una dolce nostalgia di cose andate ma vissute pienamente...ogni tanto il suono di un msg in arrivo disturbava il film,msg d'auguri che sembravano veri e propri papiri: -Che il nuovo anno sia pieno di serenità,prosperità, tanta bontà,tanta sessualità blà,blà,blà...che cazzate,mi lasciano perplessa gl'adulti che si augurano di tr....re,come andare a fare il pieno ad una stazione di servizio.....Mah.
Non mi è mai piaciuto fare bilanci ma uest'anno era d'obbligo.....per dirla allaLigabue:"Con tutto il sangue andato a male....per uel pò di sollievo che ti strappano dall'ombellico ... con la barca di carta che non vuole affondare"come non tirare una riga?
Ho avuto la conferma di uello che ho sempre sostenuto:"Le situazioni non vanno mai analizzate troppo perchè non sempre si trova il bandolo della matassa...mentre più facilmente portano ad aumentare il carico d'ansia nella persona e tra le persone"...bisogna viverle non raccontarle.....si.
"Ognuno deve vivere appena può e senza fare male agl'altri in modo sincero e alla luce del sole "

Amen.

Ma che bella faccia che ha il 2007....Sette poi è il mio mese....ne vogliamo parlare di uando grano si fa biondo? Luglio miete il grano biondo, la mano è stanca ma il cuore è giocondo.

Ho paura dell'incontro con il passato che ritorna ad affrontarsi con la mia vita-Ho paura delle notti che popolate di ricordi incatenano i miei sogni...Ma il viaggiatore che fugge prima o poi si ferma...malgrado la dimenticanza che tutto distrugge abbia ucciso la mia vecchia illusione...tengo nascosta una speranza umile che è tutta la fortuna del mio cuore...

Tornare con la fronte aggrottata.. le nevi del tempo hanno argentato le tempie...Sentire che la vita è un soffio...che vent'anni sono nulla...che febbrile lo sguardo errante nelle ombre ti cerca e ti chiama...Vivere...con l'anima aggrappata a un dolce ricordo che pianger mi fa.

Volver

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