Il prof di Iris finalmente ha accettato la proposta di tesi…antefatto:la prima tesi che voleva fare “ovviamente” era sulla danza,ma per il prof non era abbastanza “completa come tematica” a uel punto Iris ha scelto di farla sulla “Taranta”poichè è abbastanza attinente alle sue “radici” senza discostarsi dalla sua passione ,ma i vari viaggi che avrebbe dovuto affrontare per le varie interviste(perché il prof non voleva una tesi solo sullo sgambettamento delle sciure,ma sulla “trance” provocata dal sussulto del corpo che a uanto pare accade solo a poche persone,nsòmma non si trattava di fare una tesi solo sul folklore) e uindi allontanarla dal suo nuovo ruolo di insegnante di danza le hanno consigliato di cambiare tesi,la seconda proposta è stata sulla subacuea….voleva rendere omaggio al nonno(non lo ha mai detto ma mi gioco le palle che non –ho- che è così….)poi ha scelto “Storia del cinema e dell’influenza del fascismo nel neorealismo”….stì cazzi….è stata accettata.Sicuramente le foto di famiglia che ho trovato del periodo non le serviranno…ma nel caso…non sono persone (suoi bisnonni) che hanno fatto la “storia del cinema” ma sono stati presenti attivamente in uel periodo….i miei nonni e suoi bisnonni…che soggetti che erano…….. il nonno in particolare- forse- è stato uno dei pochi che si è rifiutato di cercare fortuna in America e la sua fortuna l’ha costruita f-a-t-i-c-o-s-a-m-e-n-t-e restando nella sua terra-io vivo di rendita nella sua casa-e grazie al suo sacrificio non pago l’affitto e non ho mai comprato l’olio né le mandorle,ne le ciliegie,né i cachi,né le prugne,né le albicocche,né le noccioline, (mi rendo conto che può sembrare una cazzata) è una rete su cui potremo rimbalzare a vita,mica solo Bill Gates è stato capace d'inventare una rete..…Grazie mbà Pepp….. Uomo che non ha mai fatto mistero delle sue debolezze-se così vogliamo chiamarle-dal giorno in cui ci fù il passaggio dalla Monarchia alla Repubblica…. in cui prese il fez senza pensarci un attimo e lo buttò nel camino…poi si mise "sull’attenti" e gridò: REPUBBLICAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA…. e a chi gli chiedeva se non si sentisse un vigliacco lui rispondeva: “Mi sarei sentito un vigliacco se per le "mie idee" avessi privato la mia famiglia del "mangiare" che io,e solo io,potevo portare loro”….e se la rideva al solo pensiero di dover morire per un ideale che sarebbe passato inosservato al "mondo" ma sarebbe stata una tragedia per la sua famiglia….eccèssò scèm?
Jì so Peppin.
Mio nonno era persona con una filosofia tutta sua,ricordo che quando andavamo a passeggio e incontravamo una zingara con suo figlio, (negl'anni 60 non erano tantissimi,anzi....stavamo meglio meglio uando stavamo peggio...è il caso di dire)lui si rifiutava di darle soldi,però andava a comprare il gelato al bambino e alla mamma-sempre-per mio nonno la responsabilità del “vivere” del bambino non poteva essere del “passante” lui era un buono con buon senso tutto suo….lui dava la “coccola” la responsabilità del muovere il culo per lui era dei genitori….indipendentemente dall’estrazione sociale o dall'etnia….mio nonno la pensava così….per lui “vedere” gli occhi di un bambino era diverso che interagire…e lui vedeva una giovane donna,forte,che se ne stava lì…e dare soldi non avrebbe illuminato gl’occhi di un bambino come invece avrebbe fatto un gelato……






